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Toa Mata era un team di Toa incaricato di risvegliare Mata Nui. Dopo essere stati esposti al Protodermis Energizzato, si sono trasformati nei Toa Nuva, i Toa più potenti mai esistiti.

StoriaModifica

Toa MataModifica

Primi anniModifica

I Toa Mata furono il primo team di Toa mai creato. Furono creati su Artakha circa 100000 anni fa e vennero poi risvegliati sull'isola di Daxia, dove ricevettero i loro nomi e venne spiegato loro il loro destino. Dopo essere stati addestrati a combattere da Hydraxon, furono mandati a Karda Nui, dove difesero gli Av-Matoran locali. Tra le varie minacce che incontrarono, i Toa sconfissero gli AvohkahRahi che minacciavano i Matoran. Quando i Matoran lasciarono Karda Nui, i Toa entrarono nel Codrex, dove si inserirono in sei Canestri Toa creati per loro. All'interno dei canestri, i Toa entrarono in stasi, aspettando l'eventuale giorno in cui sarebbero stati chiamati in azione.

MalfunzionamentoModifica

Durante il Grande Cataclisma, i canestri furono spediti su Aqua Magna. Sarebbero dovuti giungere su Mata Nui, arrivare a Metru Nui e poi risvegliare il grande spirito, ma il meccanismo dei canestri malfunzionò e i veicoli precipitarono nel mare che circondava Mata Nui, dove rimasero per un migliaio d'anni. Durante questo periodo, i Toa persero la loro vecchia memoria e le loro parti organiche si deteriorarono. Un giorno, però, un Matoran di nome Takua riunì sei Pietre Toa e con esse evocò inconsapevolmente i canestri su Mata Nui.

Mata NuiModifica

200px-ToaMatacover.png

I Toa Mata

Dopo essere giunti sull'isola, i Toa - che non ricordavano più la loro vecchia vita - incontrarono rapidamente i loro rispettivi Turaga, che parlarono loro della loro missione: raccogliere tutte le Kanohi sparse sull'isola e poi affrontare Teridax. Poco dopo i Toa si riunirono (per la prima volta dopo millenni) e Tahu fu eletto leader del gruppo. I Toa iniziarono quindi a cercare sull'isola le loro kanohi, ma con scarsi risultati, perciò organizzarono un incontro e decisero di collaborare fra loro per velocizzare la missione. Dopo aver sconfitto diversi Rahi infetti ed aver raccolto tutte le maschere, il team si riunì a Kini-Nui, dove ognuno ricevette una versione dorata della propria maschera. Dopo aver chiesto alla Compagnia del Cronista di difendere il tempio, i Toa aprirono un passaggio verso il Mangaia, il tetro luogo in cui risiedeva Teridax. Circondati dai Manas, i Toa formarono due Toa Kaita e sconfissero i Rahi, prima di giungere al cospetto del Makuta. Teridax sfuse i Toa Kaita e si presentò ai Toa con l'aspetto di un Matoran, sperando di confonderli riguardo la loro missione e i loro obiettivi. I Toa Mata però non si fecero illudere e affrontarono Teridax, riuscendo a sconfiggerlo temporaneamente. Dopo la battaglia, vennero teletrasportati su Kini-Nui.

Invasione BohrokModifica

Subito dopo essere ritornati in superficie, i Toa vennero contattati da un Ta-Matoran, che chiese loro di recarsi urgentemente a Ta-koro. Arrivati al villaggio, trovarono dei Bohrok intenti a distruggere ogni cosa. Dopo aver respinto, nonostante diverse difficoltà, lo sciame, i Toa scoprirono da Vakama le leggende legate ai Bohrok ed anche l'unico modo per sconfiggerli, ovvero affrontare le loro regine, le Bahrag. Per farlo dovevano però raccogliere tutti gli otto tipi di Krana.
Comic Toa Mata with Krana.png

I Toa Mata si preparano ad entrare nel nido Bohrok

I Toa si divisero una seconda volta per iniziare una nuova ricerca, difendendo contemporaneamente i loro villaggi. Lewa cadde temporaneamente sotto il controllo di un Krana, ma venne liberato da Onua. Dopo aver completato la loro ricerca ed aver scoperto con il tempo più informazioni sui loro misteriosi nemici, gli eroi si addentrarono nel nido Bohrok, la cui entrata era situata sul Monte Ihu, e superarono diverse illusioni create dalle Bahrag per fermarli. Dopo aver sbloccato sei gallerie attraverso i Krana collezionati, i Toa trovarono sei armature robotiche, gli Exo-Toa e li indossarono per affrontare le regine Bohrok. La battaglia contro di loro si rivelò però difficilissima, grazie alle molteplici abilità delle Bahrag. Dopo aver realizzato che le armature ostacolavano i loro poteri elementali, decisero allora di abbandonare e combinarono i loro poteri all'unisono sulle Bahrag, riuscendo a creare una gabbia di Protodermis solido indistruttibile. Il pavimento cedette poi sotto i loro piedi e ognuno entrò in un tubo pieno di protodermis energizzato, una miseriosa sostanza che trasformò i Toa, donando loro nuovi poteri e nuove maschere.

Toa NuvaModifica

Bohrok-kalModifica

404px-Comic Toa Nuva Powerless.png

I Toa Nuva senza poteri elementali

Il nuovo team di Toa, ribattezzatosi Toa Nuva, emerse dalla grotta, che stava franando a causa dello scontro. Dopo tali eventi, i Toa si convisero di essere invincibili e testarono i loro incredibili poteri affrontandosi fra loro. Alla fine, convinti che le minacce per l'isola fossero giunte al termine, accettarono di separarsi e ognuno fece ritorno al proprio villaggio. Dopo la sconfitta delle Bahrag erano però stati risvegliati i Bohrok-kal, Bohrok speciali che avevano il compito di risvegliare le loro regine. Per farlo, i Bohrok-kal necessitavano però dei Simboli nuva, pietre speciali che contenevano i poteri elementali dei Toa, perciò li rubarono dai vari villaggi ed iniziarono a cercare le Bahrag. I Toa, senza più poteri e a contatto con l'amara realtà, capirono che dovevano riunirsi e collaborare se volevano fermare i Bohrok-kal. Per prima cosa li affrontarono, ma vennero sconfitti amaramente. Decisero allora di collezionare tutte le Kanohi Nuva che mancavano, sparse sull'isola, per guadagnare più potere. Contemporaneamente cercarono di fermare le ricerche dei Bohrok, ma con scarsi risultati. Dopo aver sconfitto il Rahi Nui ed aver completato la ricerca delle Kanohi Nuva, i Toa Nuva scoprirono che i Bohrok-kal avevano trovato la grotta in cui erano ancora imprigionate le regine Bohrok e si recarono quindi in fretta sul posto. Qui assistettero impotenti alla distruzione degli Exo-Toa, rimasti di guardia nella grotta, da parte dei Bohrok-kal, che iniziarono subito dopo ad unire i poteri dei simboli. Tahu rivelò a quel punto la Vahi, una leggendaria maschera donatagli da Vakama, con cui riuscì a rallentare il tempo intorno ai Bohrok. Su proposta di Gali, ogni Toa trasferì poi i propri poteri nei corpi dei Bohrok-kal, i quali, con così tanta energia dentro di loro, persero il proprio controllo e finirono per autodistruggersi. Dopo aver recuperato i simboli, i Toa lasciarono la grotta trionfanti.

Maschera della luceModifica

Dopo un periodo di relativa pace sull'isola, la Kanohi della luce, la Avohkii, venne scoperta e i Turaga rivelarono che la maschera doveva essere utilizzata per trovare il settimo Toa, che sarebbe stato in grado di sconfiggere Teridax definitivamente. Due Matoran, Jaller e Takua, furono inviati per cercare il Toa, seguendo la luce generata dalla maschera, mentre i Toa presero vie diverse. Teridax, dopo aver scoperto della ricerca del settimo Toa, liberò sei Rahkshi affinché trovassero la maschera e gliela portassero. I Toa Nuva e i Rahkshi si scontrarono più volte e in tempi diversi, senza un vero vincitore.
MoL Toa Nuva.png

I Toa Nuva difendono Kini-Nui

I Turaga spiegarono inoltre ai Toa dell'esistenza dei Kraata e mostrarono loro una caverna in cui era custoditi tutti quelli catturati da loro nel corso degli anni. I Toa ebbero una grande battaglia contro i Rahkshi ad Onu-koro. Durante lo scontro, la Kanohi di Tahu divenne infetta e il Toa attaccò Gali, che insieme a Kopaka fu costretta a sconfiggere il suo stesso fratello e poi a curarlo dall'infezione. Tahu, Lewa e Kopaka affrontarono inoltre un Rahkshi Kaita durante una spedizione a Le-wahi, ma riuscirono a sconfiggerlo. L'intero team si riunì infine a Kini-Nui, dove difese Jaller e Takua dai sei Rahkshi, anch'essi riuniti. Con l'aiuto del neo-Toa Takanuva, i Toa sconfissero agilmente tutti i Rahkshi, dopodiché usarono i loro corpo per costruire l'Ussanui, un veicolo che Takanuva utilizzò per raggiungere il Mangaia. Dopo essere stati informati da Hahli sull'imminente scontro tra Takanuva e Teridax, i Toa, insieme ai Turaga e a diversi Matoran, discesero nel mangaia, dove assistettero al duello tra il Toa della luce e il Makuta. Dopo la vittoria di Takauva, la città di Metru Nui venne riscoperta e i Turaga decisero di racontare tutta la loro vita passata, legata alla ritrovata isola, ai Toa. Dopo aver ascoltato i loro racconti, i Toa aiutarono la popolazione dell'isola a costruire delle barche con cui raggiungere Metru Nui, che divenne la loro nuova casa.

Voya NuiModifica

Ritornati su Metru Nui, i Toa, i Matoran e i Turaga collaborarono alla ricostruzione della città, ancora in macerie. Un giorno i Toa e i Turaga vennero convocati segretamente da Turaga Dume, che rivelò loro una scoperta scioccante: Mata Nui non stava solo riposando, ma morendo. I Turaga incaricarono i Toa di trovare la Ignika, una maschera leggendaria che poteva curare il grande spirito e che era situata sull'isola di Voya Nui, e, per raggiungere Voya Nui, diedero loro sei canestri Toa.
Comic Toa Nuva.png

I Toa Nuva

Utilizzando i veicoli, i Toa arrivarono rapidamente sull'isola, dove però sei ex Cacciatori Oscuri, i Piraka, li affrontarono e riuscirono a sconfiggerli senza troppe difficoltà. Il loro leader, Zaktan, sequestrò poi le loro maschere e i loro strumenti e ordinò agli altri Piraka di gettarli nel Monte Valmai, il vulcano dell'isola. Per loro fortuna, il vulcano eruttò e i Piraka fuggirono, abbandonando i Toa alle pendici del monte. Il team, ripresosi dall'esperienza, venne subito dopo attaccato dalla resistenza di Voya Nui, un gruppo di Matoran che li aveva scambiati per altri Piraka. Lo scontro proseguì fino a quando un altro Matoran, Balta, rivelò ai suoi compagni che i Toa erano loro alleati. A questo punto le due fazioni strinsero un'alleanza per sconfiggere i Piraka e attaccarono la loro roccaforte. L'attacco si rivelò però un disastro: i Toa vennero infatti sconfitti facilmente da Brutaka, un corrotto membro dell'Ordine di Mata Nui, mentre i Matoran furono catturati. I Toa Nuva vennero poi imprigionati nella roccaforte, schiavizzati e costretti a scaricare i loro poteri elementali in un pozzo. Il team fu in seguito liberato dai Matoran ed incontrò i Toa Inika, che avevano trovato e poi perso la Ignika. I Nuva invitarono gli Inika a proseguire la loro ricerca della maschera, dopodiché vennero contattati da Axonn e Botar, che dissero loro che era giunto il tempo di completare la loro missione: risvegliare Mata Nui. Prima però dovevano completare una serie di missioni preliminari, perciò Axonn li inviò al Grande Tempio per recuperare il Rotolo delle Preparazioni.

Rotolo delle PreparazioniModifica

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I Toa Nuva durante lo scontro con i Bohrok-kal

Recuperato in gran segreto il rotolo, che conteneva un elenco dettagliato delle missioni che dovevano completare, i Toa si avviarono a svolgerle una ad una. La prima missione consisteva nel risvegliare le Bahrag e i Bohrok. I Toa, sebbene molto dubbiosi riguardo questo punto, decisero di tornare su Mata Nui, dove liberarono le regine Bohrok dalla loro prigione di protodermis. Il loro secondo incarico era recuperare la Lancia di Artakha, che doveva trovarsi negli Archivi. Dopo aver scoperto che la lancia era stata rubata dai cacciatori oscuri, i Toa si recarono su Odina, dove vennero accolti dall'oscuro nella sua fortezza. L'oscuro disse loro di aver venduto l'artefatto su Xia e in cambio delle sue informazioni chiese loro di uccidere per lui Roodaka, che aveva tradito la sua organizzazione. I Toa accettarono e si recarono su Xia, ma non uccisero la Vortixx, costringendola invece ad invertire la mutazione dei Rahaga, facendoli tornare Toa Hagah. Scoprirono poi che la lancia era stata rubata da un Makuta, Icarax, che inseguirono su Karzahni. Qui però Icarax riuscì a sconfiggerli ed a fuggire con la lancia, perciò i Toa decisero di proseguire le loro missioni. Pohatu e Onua recuperarono il Cuore dei Visorak, Tahu e Kopaka spensero alcuni vulcani attivi sull'isola di Artidax, mentre Gali tornò su Mata Nui e puntò il telescopio dell'isola verso la Stella Rossa. Lewa invece fu incaricato da una misteriosa voce nella sua testa di recuperare da Mata Nui la Meridiana che dava accesso al Mangaia. I Toa vennero poi portati su Daxia, dove assistettero all'utilizzo della lancia di Artakha (che era stata recuperata da un redento Brutaka), che invertì ogni danno causato dal grande cataclisma. Il team, terminate le missioni del rotolo, fu quindi teletrasportato su Artakha, dove incontrò l'omonimo sovrano, che donò ai Toa sei Armature Adattative e li spedì a Karda Nui, dove avrebbero completato il loro destino.

Karda NuiModifica

PhantokaModifica

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Lewa, Kopaka e Pohatu nelle loro armatura adattative

Appena arrivati a Karda Nui, le armature adattative si adattarono immediatamente all'ambiente aereo e i Toa si ritrovarono nel mezzo di uno scontro tra gli Av-Matoran e i Makuta. Dopo aver respinto i Makuta, i Toa appresero della situazione attuale a Karda Nui e si divisero in due gruppi. Kopaka, Pohatu e Lewa sarebbero rimasti ad aiutare i Matoran, mentre Tahu, Onua e Gali sarebbero scesi verso la Palude dei Segreti per cercare la Ignika. Nei cieli di Karda Nui, infuriò per giorni uno scontro tra Toa e Makuta, senza un vincitore. Ad un certo punto, Solek donò a Kopaka una Chiave di Volta e gli disse che riunite le sei chiavi, sarebbe stato rivelato come risvegliare Mata Nui. Dopo aver rubato da Kirop la seconda chiave ed essersi fatti segretamente condurre da lui fino al nido delle sanguisughe d'ombra, i Toa si allearono con Toa Ignika, una personificazione della maschera della vita, e affrontarono i Makuta nella loro base. Mutran, che proteggeva il nido, creò un'illusione per i Toa, facendo pensare loro che la caverna in cui si trovavano fosse un labirinto sconfinato. Con l'aiuto di Toa Inika, Pohatu, Lewa e Kopaka riuscirono comunque a sfuggire ai Makuta e contemporaneamente a distruggere il nido, uccidendo tutte le Sanguisughe d'Ombra al suo interno. Poco dopo Icarax si unì ai Makuta. Mentre i Makuta attaccavano l'ultimo villaggio dei Matoran rimasto, i Toa entrarono nella base nemica, dove trovarono la terza chiave di volta. Toa Ignika partì poi per affrontare Icarax e i Makuta si ritirarono verso la palude. I Toa fecero altrettanto per riunirsi ai loro compagni.

MistikaModifica

Intanto Tahu, Gali e Onua erano giunti nella palude e si erano divisi per cercare la Ignika, non sapendo che la maschera stava combattendo al fianco dei loro compagni. Ogni Toa fece i conti con uno dei Makuta, che erano arrivati nella palude ed erano stati mutati dalle sue acquee mutagene.
Battle in the Swamp.png

Makuta attaccano i Toa Mistika

Gali trovò inoltre un'altra chiave di volta. Durante i continui assalti dei Makuta, i tre Toa si riunirono e furono condotti in un luogo segreto da un Av-Matoran, che donò loro una chiave di volta e rivelò loro che gli Av-Matoran, raggiunta la fine della loro vita, si trasformavano in Bohrok. Assistettero stupefatti alla trasformazione del Matoran in un Bohrok, che venne poi automaticamente teletrasportato su Mata Nui. Usciti dal rifugio e ancora scossi dalla scoperta, i Toa decisero di sferrare un assalto alla base dei Makuta, dove avrebbero recuperato la sesta e ultima chiave. Vennero però circondati dai Makuta e Krika rivelò che il suo team stava cercando la Ignika. Tahu, bluffando, disse che la maschera si trovava nelle mani dei suoi compagni che stavano combattendo sopra di loro, non sapendo che, effettivamente, si era creata un corpo e stava affrontando i Makuta. Bitil parlò telepaticamente con un suo compagno Makuta in cielo, scoprendo con stupore che la maschera era davvero dalla parte dei Toa. Tahu e gli altri approfittarono della distrazione per fuggire e partirono per il Codrex, dove si riunirono agli altri Toa Nuva.

Lo scontro finaleModifica

Comic Toa Nuva Escaping on Codrex Vehicles.png

I Toa fuggono da Karda Nui

Durante lo scontro tra Toa e Makuta, Takanuva arrivò a Karda Nui, ora con poteri sia sulla luce che sull'oscurità. L'apparizione del Toa della luce costrinse i Makuta a ritirarsi e Takanuva rivelò ai Toa Nuva che, una volta risvegliato Mata Nui, una Tempesta Energetica avrebbe spazzato via Karda Nui. Raggiunti da Toa Ignika, i Toa usarono le sei chiavi di volta per aprire un passaggio dentro il Codrex. Antroz però li seguì di nascosto ed entrò nella struttura. Dentro il Codrex, Onua rivelò un passaggio sotterraneo, dove i Toa trovarono tre veicoli incredibili: l'Axalara T9, il Jetrax T6 e il Rockoh T3. Prima che Kopaka potesse salire sul Jetrax, però, Antroz apparve, salì sul veicolo e volò via. Lewa e Pohatu salirono sull'Axalara e sul Rockoh, rispettivamente, e partirono al suo inseguimento. Kopaka si unì al combattimento e insieme, i Toa ripresero il controllo del veicolo. Nel Codrex intanto Tahu, Gali e Onua realizzarono che il processo di risveglio di Mata Nui sarebbe stato troppo lungo, perciò convisero Toa Ignika a sacrificare i suoi poteri e velocizzare l'azione. Toa Ignika sacrificò quindi le sue forze e Mata Nui venne risvegliato. Contemporaneamente si sprigionò una tempesta energetica, perciò i Toa e Takanuva salirono in fretta sui tre veicoli e fuggirono da Karda Nui, mentre i Makuta, non informati da Teridax della tempesta, vennero cancellati dall'esistenza. Tornati rapidamente su Metru Nui, i Toa posero fine all'assedio organizzato dalla Confraternita dei Makuta, dopodiché parteciparono ad una grande festa, tenuta da Dume nel Colosseo, organizzata per celebrare il risveglio di Mata Nui. I festeggiamenti furono però interrotti da Teridax, che rivelò pubblicamente di essere riuscito a prendere il controllo dell'Universo Matoran.

Regno di TeridaxModifica

Un esercito di Rahkshi sotto il suo comando invase poco dopo Metru Nui, costringendo tutta la popolazione a rifugiarsi negli archivi. I Turaga incontrarono Krahka, che accettò di aiutarli e mostrò ai Toa un passaggio con cui raggiungere in sicurezza la costa. Tahu organizzò poi un piano con cui tenere impegnato Teridax, e il gruppo viaggiò su Stelt, dove l'agente dell'ordine di Mata Nui Trinuma informò i Toa della distruzione di Daxia per mano di Teridax. Il gruppo decise poi di dividersi. Pohatu e Takanuva si recarono tra le rovine di Destral in cerca di armi, mentre Tahu orgnaizzò un piccolo gruppo di ribellione. Il gruppo fu attaccato da alcuni Exo-Toa sotto il controllo di Makuta, ma venne salvato da Onua e si recò poi sulla distrutta Daxia per distruggere l'ultima pozza di protodermis energizzato rimasta.
Toa Newva Assembled.png

I Toa Nuva nel colosseo

Nello stesso tempo, Lewa viaggiò su Artakha per salvare il suo sovrano, che gli disse invece di cercare Tren Krom e chiedergli aiuto. L'entità, dopo aver incontrato Lewa, scambiò con lui la sua mente, lasciando Lewa imprigionato sulla sua isola. Tren Krom si recò poi nel Processore del Nucleo, dove Artakha scambiò nuovamente la sua mente con quella di Lewa. Teridax tuttavia teletrasportò tutti coloro che si trovavano nel processore nello spazio, dove Lewa creò delle bolle d'aria intorno a tutti per far loro respirare. Il gruppo venne poi portato tramite un portale da Vezon su una fortezza di Bota Magna, che Lewa lasciò poco dopo per esplorare i dintorni. Tahu e Onua invece seguirono un gruppo di Rahkshi verso le Isole Meridionali, da cui poi uscirono per raggiungere Bara Magna. Anche Tahu lasciò l'universo Matoran per combattere nella Battaglia di Bara Magna, ricevendo da Mata Nui l'Armatura d'Oro e sconfiggendo le armate dei Rahkshi e degli Skakdi. Per indossare l'armatura, Tahu è stato regredito al suo stato Mata. Dopo la morte di Teridax, i Toa Nuva eTahu hanno trovato una nuova casa sulla riformata Spherus Magna.

MembriModifica

SetModifica

800px-Toa Mata Sets.jpg

I Toa Mata come set (2001)

I sei Toa Mata sono stati rilasciati nel 2001 con una media di 30 pezzi. Tahu, Pohatu e Onua potevano essere combinati per formare Akamai, mentre Gali, Lewa e Kopaka potevano essere combinati per formare Wairuha. Nell'estate del 2002 sono stati rilasciati i Toa Nuva come set medi, ognuno con circa 40 pezzi. Potevano, esattamente come l'anno prima, essere combinati per formare i due Toa Kaita Nuva. I Toa Nuva sono poi stati rilasciati con le loro armature adattative nel 2008. Lewa, Kopaka e Pohatu in inverno, mentre Tahu, Onua e Gali in estate. Con i tre veicoli dello stesso anno, sono inoltre stati rilasciati Lewa e Pohatu in versione adattata. Tahu è stato inoltre rilasciato nel 2010 nella sua nuova forma Mata con codice 7116. Conteneva 19 pezzi.

TriviaModifica

  • Il termine "Toa Mata" è stato coniato dopo il 2001-2002. In origine infatti i Toa Mata erano chiamati semplicemente "Toa", in quanto erano gli unici Toa conosciuti.
  • Se i Toa Nuva dovessero cedere i loro poteri e divenire Turaga, manterrebbero la capacità di condividere i poteri delle loro Kanohi.


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