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Toa Mangai erano un gruppo di Toa, guidato da Lhikan, che proteggeva Metru Nui.

StoriaModifica

OrigineModifica

I Toa Mangai furono riuniti per la prima volta quando Turaga Dume venne minacciato dai Cacciatori Oscuri, che volevano costruire una fortezza nella città. Questi undici Toa, provenienti ognuno da isole e regioni diverse, vennero chiamati a Metru Nui per combattere il Drago Kanohi, liberato su di essa dai cacciatori oscuri. Dopo una battaglia lunga un mese, che portò alla morte di decine di Matoran e alla sparizione di buona parte di Ta-Metru, il drago venne sconfitto e portato su Xia. I Toa, sebbene fosse stata offerta loro la possibilità di tornare a casa, decisero di rimanere a Metru Nui per difenderla e presero il nome di Toa Mangai ("Mangai", in lingua Matoran, significa "guardiano").

Tradimento di TuyetModifica

Nel corso di alcuni anni, molti dei Toa lasciarono temporaneamente l'isola per svolgere altre missioni e alcuni cacciatori oscuri si infiltrarono in città per tentare di recuperare un leggendario artefatto, la Pietra Nui. Una dei Toa, Tuyet, scoprì che cercavano la pietra, e, essendone in possesso, progettò un piano eliminare i cacciatori. Uccise così un Ta-Matoran e piazzò sul suo corpo una tavoletta con scritto sopra il suo nome. Interrogata riguardo il Matoran e la tavoletta da Lhikan e Nidhiki, Tuyet disse di non saperne niente e qualche giorno dopo assassinò un Le-Matoran, piazzando di nuovo una tavoletta con il suo nome su di lui. Interrogata nuovamente da Lhikan, la Toa gli parlò dell'esistenza della pietra nui, negando però di possederla, e disse che dei cacciatori oscuri la stavano cercando e, pensando la avesse lei, stavano uccidendo Matoran e mostrando il suo nome per creare una sorta di conto alla rovescia mortale. Lhikan e Nidhiki in seguito affrontarono i cacciatori, solo per scoprire che loro non erano responsabili degli omicidi. Tuyet, però, non era al corrente della sconfitta dei cacciatori e uccise una Ga-Matoran per proseguire il piano. Lhikan e Nidhiki arrivarono quindi alla conclusione che Tuyet era dietro agli omici e la affrontarono. La Toa, disperata, tentò di sprigionare il potere della pietra, che però venne distrutta. Rinchiusa nelle prigioni del Colosseo in attesa di una punizione, venne poi portata segretamente via da Botar.

Guerra Toa-Cacciatori OscuriModifica

Set Toa Lhikan

Lhikan

L'Oscuro, dopo aver visto negata la sua richiesta di installare una base a Metru Nui, organizzò alcuni tentativi per rapire Dume, ma, poiché fallirono tutti, decise di attaccare con una vera e propria invasione l'intera isola. I Toa Mangai combatterono eroicamente per difendere la città, ma vennero presto sopraffatti dai cacciatori oscuri, che avevano occupato buona parte dei distretti. Per fortuna, Naho riuscì a sfondare le linee nemiche ed a riunire un gran numero di Toa, provenienti da ogni dove, che giunse in città. Allo stesso tempo, Nidhiki strinse segretamente un patto con Lariska, una cacciatrice oscura, e, tradendo i Toa, li guidò nel Canyon dei Sussurri senza fine, dove i cacciatori oscuri li avrebbero circondati. Lhikan però aveva scoperto il suo tradimento ed organizzò una contro-imboscata, sconfiggendo i cacciatori oscuri e costringendoli a ritirarsi definitivamente dalla città. Li lasciò comunque in vita, avendo ricevuto, in cambio della loro salvezza, la Pietra Makoki da Hakann. Il Toa costrinse anche Nidhiki, il traditore, ad abbandonare Metru Nui.

Piano di TeridaxModifica

Dopo diversi anni di pace, Dume venne rapito e sostituito dal leader della Confraternita dei MakutaTeridax, senza che nessuno potesse accorgersene. Assoldò poi tre cacciatori oscuri: Nidhiki stesso, Krekka ed Eliminator, ed inviò i restanti Toa Mangai a sigillare i passaggi nella Grande Barriera che conducevano alle altre città. Nel farlo, però, i Toa vennero sopresi da Eliminator, che li uccise tutti brutalmente. In una delle missioni morì anche il Cronista Kodan. Solo Lhikan, alla fine, rimase in città ed iniziò a sospettare di Dume, perciò rubò sei Pietre Toa dal Grande Tempio e le consegnò a sei Matoran prescelti, avendo deciso di trasformarli nei Toa Metru. Dopo aver consegnato le pietre, però, venne catturato da Nidhiki e Krekka. In prigione, Lhikan cedette i suoi poteri e divenne un Turaga. Venne poi salvato dai Toa Metru e con loro tentò di fuggire dalla città, ma morì cercando di salvare Vakama da un attacco di Teridax. Circa mille anni dopo, Tuyet sfuggì al blocco imposto per lei dall'Ordine di Mata Nui e tornò a Metru Nui, dove incontrò Macku e Hafu. Con loro (e con i frammenti della pietra Nui) viaggiò attraverso gli Archivi ed incontrò Tren Krom nel corpo di Lewa. I quattro entrarono poco dopo nel Processore del Nucleo e vennero risucchiati in una battaglia tra HelryxMiserixAxonn e Brutaka. L'intero gruppo di presenti venne poi teletrasportato nello spazio da Teridax, ma per loro fortuna Vezon, tramite un portale dimensionale, li trovò e li condusse su Bota Magna.

MembriModifica

Toa Mangai Lhikan Faces Nidhiki

Lhikan e Nidhiki (mutato)

TriviaModifica

  • I Toa Metru, giunti su Mata Nui, diedero ad alucni luoghi dell'isola dei nomi legati ai Toa Mangai, come la Baia di Naho o il Vulcano Mangai.
  • I Toa Mangai, su Metru Nui, vivevano nei distretti legati ai loro elementi. Il Toa della giungla, non appartenendo a nessun elemento dei distretti, trascorreva il suo tempo a Ga-Metru, che per lui era il luogo più legato alla natura.


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