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"La stella rossa aveva volato sopra l'isola di Mata Nui nei giorni in cui Kopaka e i suoi alleati arrivarono per la prima volta. Molto tempo dopo, lui e gli altri scoprirono che la stella era in realtà un qualche tipo di sistema a razzo usato dal robot di Mata Nui per liberarsi dall'attrazione gravitazionale dei pianeti. Non era una vera stella, ma una macchina. [...] Con il robot distrutto, la stella non sarebbe stata chiamata ad agire ancora. Ciò nonostante ancora essa stava sospesa fra le vere stelle, aspettando, aspettando per una chiamata che non sarebbe mai venuta"

—Narratore, The Powers That Be

La Stella Rossa è una stazione spaziale del Sistema di Solis Magna. Fu creata dai Grandi esseri per assistere Mata Nui nei suoi vaggi spaziali, ma anche per accogliere gli esseri deceduti dell'Universo Matoran e rianimarli prima di farli tornare indietro.

StoriaModifica

La Stella rossa fu costruita dai Grandi esseri su Spherus Magna, prima della realizzazione del Robot del Grande Spirito. Diversi Kestora furono inoltre posti al suo interno. La Stella seguì Mata Nui ovunque nel cosmo egli andasse, orbitando intorno ai pianeti che il robot si fermava ad esplorare. La stazione accoglieva anche gli esseri che erano deceduti all'interno dell'Universo Matoran, con lo scopo di resuscitarli in nuovi corpi e farli poi tornare indietro, così da mantenere costante il numero di esseri dell'Universo Matoran. Tuttavia, poco dopo la resurrezione di Gaardus, il sistema di ritorno malfunzionò, lasciando imprigionati nella Stella numerosi esseri e irritando i Kestora. Quando Mata Nui si schiantò su Aqua Magna, la Stella iniziò ad orbitare intorno ad essa, rimanendovi per mille anni. La popolazione di Metru Nui, dopo essere giunta nell'isola di Mata Nui presente su Aqua Magna, iniziò ad osservare la Stella tramite un telescopio e a formulare profezie seguendo il suo percorso e le costellazioni che formava. Quando in seguito JallerHahliNuparuHewkiiKongu e Matoro fuggirono dal reame di Karzahni con dei Canestri Toa, la Stella generò sei fasci energetici che colpirono i canestri e trasformarono i sei Matoran in Toa InikaToa con poteri combinati a quelli del fulmine.
Red Star Lightning

La Stella Rossa crea i Toa Inika

Dopo che l'isola di Mata Nui venne abbandonata, Gali fece ritorno su essa per posizionare il telescopio dell'isola verso la Stella Rossa, come prescriveva un rotolo creato dai Grandi esseri. Mentre lo faceva, usò la sua Akaku Nuva per vedere meglio tramite il telescopio, scoprendo così gli esseri all'interno della Stella. Dopo aver preso il controllo del Robot del Grande Spirito, Teridax fece uso della Stella per lasciare Aqua Magna. Quando tempo dopo Spherus Magna venne riformata, la Stella iniziò ad orbitare intorno ad essa. Gaardus incontrò Kopaka e Pohatu, che lo convinsero a farsi teletrasportare sulla stazione spaziale. Appena arrivati, vennero minacciati da alcuni Kestora, decisi ad ucciderli. Dopo una breve discussione, Kopaka congelò gli esseri e insieme a Pohatu iniziò a cercare un modo per lasciare la Stella, mentre Gaardus si teletrasportò nuovamente su Spherus Magna. I due Toa furono in breve tempo circondati da altri esseri ostili, ma furono condotti al sicuro da Mavrah.

CaratteristicheModifica

La Stella Rossa, come l'Universo Matoran, è composta da Protodermis. Ospitava numerosi Kestora e tutti gli esseri deceduti dell'Universo Matoran che vi erano rimasti intrappolati. La sua fonte di energia era simile a quella di Mata Nui e conteneva Protodermis energizzato.
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La Stella Rossa osservabile dal telescopio su Mata Nui

Mentre si trovava nello spazio, la Stella era attaccata alla schiena di Mata Nui e, quando egli scendeva su un pianeta per esplorarlo, la Stella rimaneva in orbita sopra di lui, fino a quando non tornava attaccata al robot e gli forniva energia per aiutarlo a fuggire dall'attrazione gravitazionale del pianeta, così da lasciarlo e tornare nello spazio. Non era tuttavia capace di viaggiare alla velocità della luce. La seconda funzione della Stella era quella di mantenere costante la popolazione dell'Universo Matoran. Esseri che erano morti venivano teletrasportati sulla Stella, dove veniva fornito loro un nuovo corpo. Il sistema non funzionava però su esseri il cui corpo o la cui mente erano stati distrutti senza possibilità di recupero, o su esseri non composti di Protodermis (come i Makuta). Il sistema di ritorno, molto tempo fa, si ruppe e gli esseri resuscitati rimasero perciò intrappolati sulla stazione spaziale, incapaci di tornare nel loro universo. Inoltre, sebbene gli esseri resuscitati avrebbero dovuto mantenere intatte le loro facoltà mentali e le loro memorie, il processo traumatico di resurrezione creò confusione in molte delle menti di questi esseri. La Stella presentava anche dispense energetiche per non far morire di fame i suoi abitanti e poteva anche creare nuovi Toa all'infuori dell'Universo Matoran.

Esseri intrappolati sulla StellaModifica

TriviaModifica

  • Mentre esplorava delle rovine su Bara Magna, l'Agori Tarduk scoprì parte di una mappa che raffigurava la Stella Rossa e una fortezza in cui era stata costruita. Partì allora insieme ai suoi compagni Kirbold e Crotesius in una spedizione per chiarare il senso della mappa e della Stella, sebbene la missione si sia poi rivelata fallimentare.
  • Nonostante la Stella fosse stata introdotta fin dagli inizi della storia Bionicle, il team incaricato di crearne la storia non l'aveva considerata come un mezzo per resuscitare esseri. Questa funzione fu aggiunta da Greg Farshtey, interessato a creare una storia di "zombie su una stazione spaziale".