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"Se era possibile per un essere biomeccanico essere un modello fisico perfetto, Pridak lo era. Anche se la sua armatura e le sue armi gli fossero state tolte, avrebbe comunque emanato potere."

Narratore, City of the Lost

Pridak è il leader dei Barraki e l'ex leader non ufficiale della Lega dei Sei Regni.

BiografiaModifica

Primi anniModifica

Pridak era in origine un servitore della Confraternita dei Makuta e l'assistente si Icarax. Durante una missione, si recò con Icarax e Mutran su Xia per convincere i Vortixx ad abbassare i prezzi dei loro prodotti. Pridak rimase meravigliato dalla città e dalla sua importanza e tempo dopo venne incaricato di governare una piccola, inutile area, ma fu abbastanza per far nascere in lui il desiderio di regnare. Poco dopo, Pridak abbandonò quindi la confraternita e divenne un conquistatore.

Lega dei Sei RegniModifica

Pridak, insieme agli altri Barraki, conquistò gran parte dell'Universo Matoran e fondò la Lega dei sei regni, di cui divenne il leader non ufficiale. Un giorno i Barraki e la confraternita si incontrarono in una riunione. I Barraki, sebbene i Makuta fossero contrari, ricattarono e costrinsero la confraternita ad appoggiare i progetti della lega. Pridak divenne poi il leader della parte settentrionale dell'universo, compresa Xia. I Barraki progettarono poi di ribellarsi contro Mata Nui, ma vennero fermati da un attacco preventivo guidato da Teridax e catturati. Teridax ordinò poi la loro esecuzione, ma prima di essere uccisi, i Barraki vennero teletrasportati da Botar nel pozzo.

Il pozzoModifica

Comic Pridak Interrogates Defilak

Pridak interroga Defilak

Pridak rimase imprigionato nel pozzo per decine di migliaia di anni. Quando avvenne il Grande Cataclisma, la prigione venne distrutta e il suo carceriere, Hydraxon, ucciso. I prigionieri poterono quindi fuggire verso le acque nere, dove vennero mutati dal Mutageno del Pozzo. Nei tempi seguenti, i Barraki divennero i sovrani delle creature marine locali e Pridak divenne il leader dei Takea. Quando la Kanohi Ignika cadde nei mari di Mahri Nui, i Barraki si divisero per trovarla, sperando che potesse aiutarli a tornare sulla terraferma. Durante la ricerca, Pridak incontrò il Sottomarino di Defilak e liberò su di esso i suoi Takea. Catturò poi i suoi Matoran (DefilakGarSarda e Idris) e li portò in una caverna, dove li interrogò riguardo la Ignika. Poiché si rifiutavano di collaborare, Pridak scagliò Sarda verso i Takea e Defilak accettò di portarlo alla Kanohi. Sul percorso, Pridak avvistò un'anguilla velenosa gigante e abbandonò Defilak, incontrando poco dopo Mantax. Scorpì da lui che la maschera era nelle mani di Dekar e con gli altri Barraki, a cui si era nel frattempo unito Brutaka, raggiunse la caverna in cui si nascondeva il Po-Matoran. Brutaka tentò di recuperare la maschera, ma fallì e venne cacciato, mentre Ehlek costrinse il Matoran a cederla e Pridak la recuperò. In quel momento la maschera sprigionò un'intensa luce, che investì tutta la zona. Gli altri Barraki vennero respinti dal colpo, mentre Pridak, le cui emozioni venivano amplificate a causa della maledizione della maschera, si avvinghiò ad essa ed iniziò a delirare. Dopo aver ferito Kalmah, Pridak venne infine calmato dai poteri ipnotici di Takadox e i Barraki viaggiarono verso i Campi d'Aria, dove incontrarono i Toa Mahri. I Toa si finsero ex prigionieri del pozzo e vennero scortati verso delle caverne subacquee, dove dei Rahi vennero posti a sorvegliarli. I Barraki, non fidandosi l'uno dell'altro, affidarono poi la Kanohi a Nocturn, affinché la tenesse al sicuro. Pridak, cercando i Toa che erano fuggiti, incontrò in seguito Matoro e un Maxilos e li attaccò con i suoi Takea.
337px-Comic Barraki Pridak taking Kanohi Ignika from Matoran Dekar

Pridak in possesso della Ignika

Durante lo scontro, le creature di Ehlek, guidate dalla Garai di Hewkii, si schiantarono contro i Takea, convincendo Ehlek che Pridak lo aveva sfidato. Mentre i due Barraki iniziavano così a combattersi, i Toa fuggirono. Pridak e Ehlek smisero poi di combattere e scoprirono che Mantax, che era in possesso della maschera, aveva ordinato ai Barraki di riunirsi ai Denti della Balena Rasoio. Mantax rivelò con una prova che tra i Barraki si nascondeva un traditore, ma in quel momento un'esplosione causata da Hydraxon investì i Barraki e Takadox, che si rivelò essere il traditore, tentò di uccidere Mantax. Il caos venne fermato dai Toa, che rubarono la maschera, dopodiché un Maxilos rivelò di essere posseduto da Teridax e affrontò i Barraki. Pridak e gli altri finsero di farsi sconfiggere dal Makuta, ma nel frattempo riunirono i loro eserciti marini e li scagliarono contro il robot, distruggendolo. Partirono poi all'inseguimento dei Toa Mahri, che avevano ancora la Ignika. I Barraki raggiunsero i Toa e li sopraffecero con i loro eserciti, ma prima di poter vincere, i Toa vennero teletrasportati da Matoro a Metru Nui e i Barraki persero la loro occasione di liberarsi. Il giorno seguente, Mantax diede l'elmo dell'Hydraxon originale a Pridak, che partì con i suoi Takea per trovare il nuovo Hydraxon. Incontrato il carceriere, Pridak gli fece notare come Dekar era misteriosamente scomparso e al suo posto era apparso un nuovo Hydraxon, sperando di confonderlo e di fargli abbandonare il suo lavoro. Hydraxon accettò il suo passato ma proseguì il suo compito, catturando Pridak e imprigionandolo nuovamente nel pozzo insieme agli altri Barraki.

Ordine di Mata NuiModifica

800px-HT Pridak Captured

Pridak ricatturato da Hydraxon

Non molti giorni dopo, l'Ordine di Mata Nui propose a Pridak e agli altri di uscire dal pozzo e aiutarlo nella guerra contro la confraternita, o subire una punizione peggiore della precedente. Pridak accettò di buon grado, sperando di poter iniziare a ricostruire la lega dei sei regni. Organizzò così un piccolo esercito di rinnegati ed iniziò a mettere a ferro e fuoco tutto ciò che trovava. Nella prima isola che attaccò, Pridak scoprì, sotto quella che aveva attaccato, i resti di una vecchia fortezza. Esplorandola, scoprì una sala segreta piena di detriti ed iniziò a riordinarla, capendo che qualcuno, in passato, aveva tentato di distruggerla. Riordinando pazientemente tutti i pezzi, scoprì che la sala conteneva una dettagliatissima spiegazione del piano di Teridax di conquista dell'universo Matoran. Scoprì così come utilizzare alcuni tipi di Virus e mandò gli altri Barraki su Xia per stringere un'alleanza con l'oscuro, sapendo che il leader era in possesso dei virus. L'oscuro accettò di parlare con Pridak e gli propose di incontrarlo su Karzahni. Poco dopo, tuttavia, Teridax prese il controllo dell'universo e l'oscuro scomparve, lasciando inutilizzata la sua alleanza con i Barraki. Pridak decise comunque di proseguire i suoi piani di conquista ed iniziò a marciare verso Metru Nui, ma nel mentre Teridax venne ucciso e il Barraki migrò invece verso la riformata Spherus Magna. Subito dopo, Mata Nui ha utilizzato i suoi ultimi poteri per curare la sua mutazione, rendendo Pridak anfibio.

Personalità e poteriModifica

Pridak grande

Pridak come set

Pridak è uno dei più forti e agili Barraki. È un leader focoso e non esiterebbe a punire la disobbedienza con il dolore. Pridak fa molto affidamento sulle sue emozioni, lasciandosene facilmente guidare, ma sa anche essere molto attento e pratico. Non vedeva, per esempio, nessun vantaggio nell'uccidere i Matoran di Mahri Nui, perciò aveva ordinato ad Ehlek di non farlo. Tuttavia, se vedeva qualcosa da guadagnarci, non avrebbe esitato a distruggere l'intera città senza ripensamenti. Si riteneva inoltre nato per regnare, come per un diritto di natura, e bastava, per lui, governare una piccola zona per generare uno spirito conquistatore nel suo animo. Pridak pensava molto anche al suo aspetto e fu uno dei Barraki a soffrire di più per la sua orrenda mutazione. Entrato a contatto con il mutageno, Pridak ha assunto la capacità di respirare solo sott'acqua e Mata Nui l'ha reso in seguito anfibio. La maledizione di Pridak, attiva mentre era a contatto con la Ignika, amplificava la sua rabbia e le sue altre emozioni, rendendolo quasi folle.

StrumentiModifica

Pridak possedeva due lame di dente di squalo, resistenti quasi come il Protoacciaio, e un Lancia-Calamari, che gli è stato poi confiscato da Hydraxon.

EsercitoModifica

Minifig Barraki Pridak

Pridak come minifigure

L'esercito marino di Pridak era formato da un gran numero di squali Takea. Dopo essere stato ricatturato da Hydraxon, Pridak ha perso il suo dominio sulle creature. Il suo nuovo esercito, che si è formato dopo la sua liberazione, era composto principalmente da rinnegati ed esseri bellicosi, come ex Cacciatori Oscuri e Skakdi.

SetModifica

Pridak è stato rilasciato nell'inverno del 2007 come set medio. Il suo codice era 8921 e conteneva 47 pezzi. Poteva essere combinato con Kalmah (8917) e Takadox (8916) per formare uno Zyglak. Pridak è stato poi rilasciato, sempre nello stesso anno, come minifigure nei playset 8926 e 8927.

CitazioniModifica

"Avete una scelta, Makuta - cooperazione, o conquista. Penso che saprete decidere con saggezza."

Pridak a MiserixThe Mutran Chronicles

"Dal momento che [Nocturn] era il generale di Ehlek, Pridak decise che un'interrogazione era necessaria, altro modo per dire che Pridak non mangiava da un'ora."

—Narratore, Prisoners of the Pit

CuriositàModifica

  • Il rosso sul volto di Pridak non è sangue, come si pensa, ma è un colore naturale.



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