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"Qualcun'altro potrebbe piangere o disperarsi nella frustrazione o addirittura rinunciare e morire qui, ma io non ho il diritto di fare niente del genere, non mentre la mia gente è in pericolo. Che mi piaccia o no, dovrò esplorare questo arido mondo da solo e sperare di trovare un modo per completare il mio destino."

—Mata Nui, Mata Nui's Guide to Bara Magna

Mata Nui, il Grande Spirito, è un potente essere il cui corpo conteneva l'Universo Matoran. Tradito da Teridax e dalla Confraternita dei Makuta, il suo spirito venne chiuso dentro la Kanohi Ignika ed espulso nello spazio. Atterrato su Bara Magna, Mata Nui si ritrovò nel mezzo di un conflitto planetario e mise da parte le sue preoccupazioni per assistere i suoi nuovi alleati. Dopo aver preso il controllo di un antico Robot Prototipo, il Grande Spirito combatté e sconfisse Teridax, che controllava ora il suo vecchio corpo, e completò la sua missione riformando Spherus Magna. Mata Nui si è da allora ritirato dormiente nella Ignika.

BiografiaModifica

Robot del Grande SpiritoModifica

Mata Nui venne creato e sviluppato dai Grandi Esseri sul pianeta Spherus Magna. Poco dopo i Grandi Esseri crearono i Matoran, che lavorarono alla costruzione del suo immenso corpo. Diedero inoltre vita a Tren Krom, un'entità che si occupò di dirigere l'Universo Matoran prima del dominio di Mata Nui. Quando il suo compito fu terminato, Tren Krom venne relegato ed imprigionato in una sperduta isola, per impedire che causasse problemi a Mata Nui. Completata la costruzione del suo corpo, un titanico robot che conteneva l'universo Matoran, lo spirito di Mata Nui venne creato e posizionato dai Grandi Esseri nel Processore del Nucleo sotto Metru Nui, donandogli il controllo assoluto sul suo universo. Intanto, le Tempeste Energetiche iniziarono a scatenarsi a Karda Nui per segnalare la salute del Grande Spirito. Una volta risvegliato, Mata Nui venne incaricato dai Grandi Esseri di fare diverse cose. Avrebbe infatti dovuto esplorare lo spazio ed analizzare altri pianeti ed altre colture, dopodiché sarebbe tornato sui resti di Spherus Magna ed avrebbe usato i suoi poteri per ricreare il pianeta, distrutto dalla Frantumazione. Avrebbe anche dovuto occuparsi dell'universo Matoran nel suo corpo e dei suoi abitanti, che avrebbero lavorato dall'interno per mantenerlo in salute. Gli vennero così forniti incredibili poteri sul calore, la luce e la gravità, per garantire il corretto funzionamento del suo corpo. I Matoran iniziarono a venerarlo, dedicando la loro vita e le loro opere a lui. Mata Nui dedicò invece il suo tempo a visitare lo spazio, rimanendone affascinato, ma finendo allo stesso tempo per ignorare progressivamente gli esseri che comandava.
Art Mata Nui Robot Construction

La costruzione del corpo di Mata Nui

Poco dopo la sua partenza da Spherus Magna, il Grande Spirito creò i Makuta, una razza incaricata di popolare l'universo di Rahi, i quali si organizzarono subito nella Confraternita dei Makuta. Diede anche vita ad altre specie, come gli Skakdi e i Vortixx. Per mantenere l'ordine nell'universo Matoran, creò poi la Lega dei Sei Regni ed incaricò sei esseri, i Barraki, di guidarla nel suo nome. Con il tempo, i Barraki divennero avidi di potere e tentarono di usurpare Mata Nui stesso, ma la Confraternita intervenne, sconfiggendo i Barraki e mettendo fine al loro dominio. Tale atto servì anche a consolidare il ruolo dei Makuta di garanti di pace. Alcuni anni dopo, a Metru Nui scoppiò una Guerra Civile Matoran, che portò nei secoli alla Grande Rottura e al deterioramento dello stato di salute di Mata Nui. Un gruppo di Toa capeggiato da Jovan recuperò allora ed utilizzò la Kanohi Ignika, la potente maschera della vita, che lo curò. La Confraternita, nel frattempo, mise fine con la forza alla Guerra Civile. Alla fine, anche i Makuta stessi si ribellarono. Teridax, supportato dal resto della Confraternita, liberò su Mata Nui uno speciale virus, che iniziò ad infettarlo. Resosi conto di ciò che gli stava succedendo e che sarebbe presto stato incapace di agire, il Grande Spirito ostacolò i piani di Teridax, cambiando l'aspetto delle stelle sopra Metru Nui e facendo sembrare che i Matoran NuhriiVhisolaTehuttiAhkmouOrkahm ed Ehrye fossero destinati a diventare Toa. Impiantò poi nella mente di Teridax i nomi di altri sei Matoran: VakamaNokamaWhenuaOnewaMatau e Nuju. Credendo che Nuhrii e gli altri fossero destinati a diventare Toa e sperando di creare invece altri sei non destinati, il Makuta influenzò la mente di Lhikan, convincendolo che gli altri Matoran (Vakama, Nokama ecc.) fossero quelli destinati a diventare Toa. Lhikan trasformò allora Vakama e gli altri in Toa tramite delle Pietre Toa, agendo nel giusto e completando il suo destino. Poco dopo il virus completò la sua opera, facendo cadere in coma Mata Nui, il quale si schiantò sul pianeta di Aqua Magna nell'evento noto come Grande Cataclisma.
Art Mata Nui Space Travel

Mata Nui durante i suoi viaggi spaziali

Lo schiantò causò anche un malfunzionamento nel suo programma di camuffamento, portando alla creazione istantanea di un'isola-maschera sul suo volto. Vakama e il suo team nel frattempo salvarono i Matoran di Metru Nui, trasportandoli sulla nuova isola e dando a questa il nome di "Mata Nui", in onore del Grande Spirito. Durante il Grande cataclisma, i Toa Mata, un team di Toa creati appositamente per risvegliare Mata Nui, vennero spediti verso Metru Nui in sei Canestri Toa. Il sistema dei canestri, però, non funzionò correttamente, lasciando i Toa alla deriva nell'oceano di Aqua Magna. Mille anni dopo, il Matoran Takua riuscì inconsapevolmente ad evocarli su Mata Nui con sei Pietre Toa. Il lungo tempo passato in coma fece gradualmente peggiore lo stato di salute del Grande Spirito, che si ritrovò alla fine sul punto di morte. Per salvarlo, i Toa Mata (ora trasformati in Toa Nuva) viaggiarono su Voya Nui per recuperare la Ignika, ma vennero fermati dai Piraka. Passarono quindi il testimone ad un nuovo team, i Toa Inika. I Toa Inika furono ad un passo da recuperare la maschera della vita, ma quest'ultima finì nell'oceano di Aqua Magna. Proseguendo sott'acqua, i Toa Inika vennero trasformati in Toa Mahri, ma ancora una volta la loro missione venne ostacolata da una nuova minaccia, i Barraki. Mentre tentavano di prendere il controllo della Kanohi, Mata Nui morì definitivamente. Il suo spirito rimase vivo, ma si separò dal suo corpo. Per fortuna uno dei Toa Mahri, Matoro, raggiunse Karda Nui e riuscì ad utilizzare la maschera per rianimare il corpo di Mata Nui, morendo nel farlo. Il Grande Spirito tentò quindi di ritornare nel suo legittimo corpo, solo per trovare la strada sbarrata da Teridax, il cui spirito nel frattempo aveva occupato il suo posto. Incapace di tornare nel suo corpo, Mata Nui rimase a vagare nel proprio universo. I Toa Nuva, all'oscuro di tutto ciò, raggiunsero poco dopo Karda Nui, dove entrarono nel Codrex e, con l'aiuto della Ignika, risvegliarono con successo il corpo di Mata Nui. Il colossale corpo del Grande Spirito, ora però controllato da Teridax, si sollevò così dalle acque di Aqua Magna, distruggendo l'isola di Mata Nui nel processo. Dopo aver annunciato agli abitanti dell'universo l'amara verità, il Makuta costrinse lo spirito di Mata Nui ad entrare nella Ignika, dopodiché espulse la maschera nello spazio aperto.

Bara MagnaModifica

449px-Comic Toa Mata Nui Creation 2

La Ignika crea un corpo per Mata Nui

Dopo aver vagato nello spazio, Mata Nui si schiantò su Bara Magna, nei pressi del villaggio di Vulcanus. La Ignika utilizzò poi la sabbia che la circondava per creare un nuovo, piccolo corpo per Mata Nui. Con un po' di fatica, Mata Nui imparò a gestire il suo nuovo corpo, che aveva le dimensioni di un Toa. Poco dopo uno Scarabax, che verrà poi chiamato Click, salì sul suo corpo, toccando la Ignika e venendo trasformato in uno scudo vivente. Subito dopo un Vorox attaccò Mata Nui, che riuscì a difendersi e ruppe il suo pungiglione, costringendolo alla fuga. Fece poi tornare Click alla sua forma normale e gli offrì di andarsene, ma lo Scarabax decise di rimanere con lui. L'Agori Metus, che stava viaggiando a bordo di un veicolo Thornatus, notò poco dopo Mata Nui, interrogandolo. Il Grande Spirito si presentò come Toa Mata Nui e chiese a Metus un passaggio. L'Agori accettò e i due raggiunsero in poco tempo Vulcanus, dove Mata Nui assisté ad un duello nell'arena tra i Glatorian Ackar e Strakk. Dopo essere stato sconfitto, Strakk si arrese, ma attaccò Ackar alle spalle quando il vincitore era sul punto di andarsene. Mata Nui decise allora di intervenire ed entrò nell'arena, trasformando Click in uno scudo e difendendo Ackar. Strakk, un combattente più esperto, riuscì a sopraffare Mata Nui, ma quest'ultimo utilizzò la Ignika per trasformare il pungiglione Vorox, che aveva mantenuto, in una spada, che gli permise di sconfiggere il Glatorian. Ackar ringraziò così Mata Nui per il coraggio dimostrato e lo condusse nella sua casa. Mentre i due discutevano, Metus entrò nel locale e propose a Mata Nui di diventare un Glatorian, ma il Grande Spirito rifiutò educatamente. Quando, poco dopo, disse che la sua casa apparteneva ad un luogo lontano da Bara Magna, la Glatoria Kiina irruppe nella casa, felice di sentire che le sue teorie sulla vita extraterrestre erano vere. Kiina propose poi a Mata Nui di recarsi con lei a Tajun, dove aveva scoperto qualcosa che poteva aiutarlo a tornare a casa. Chiese in cambio di essere poi portata nella sua vera casa e Mata Nui accettò, perciò i tre utilizzarono un Thornatus di Kiina per raggiungere il villaggio. Sul percorso vennero però attaccati da uno Skopio, mentre alcuni Cacciatori di Ossa iniziarono ad inseguirli. Lo Skopio ribaltò il loro veicolo e Mata Nui decise di intervenire. Salì quindi a bordo della creatura ed utilizzò il suo Lanciatore Thornax per attaccare i cacciatori di ossa. Mentre Ackar e Kiina recuperavano e rimettevano in funzione il Thornatus, Mata Nui venne scagliato contro una rupe ed utilizzò la sua spada per tagliare la roccia, generando una frana e bloccando il passaggio sia allo Skopio che ai cacciatori. I tre arrivarono poi a Tajun, dove un ferito Gresh li informò che gli Skrall e i cacciatori di ossa si erano alleati ed avevano assaltato il villaggio.
CoMN Glatorian Ackar vs. Mata Nui

Mata Nui e Ackar si allenano

Questa improbabile alleanza li portò a pensare che fra gli Agori e i Glatorian si nascondeva un traditore che agiva fra loro da intermediario. Kiina guidò comunque il gruppo al Laboratorio Sotterraneo dei Grandi Esseri, che aveva da poco scoperto. Dopo aver incontrato Berix, un Agori che aveva anch'esso trovato il laboratorio, Mata Nui iniziò ad esplorare la struttura e scoprì una stanza nascosta dietro ad un muro che rappresentava le Tre Virtù. Trovò al suo interno scritte in lingua Matoran ovunque e quelli che sembravano i progetti del suo vecchio corpo. Dopo aver analizzato a fondo il laboratorio, Mata Nui e gli altri lasciarono il villaggio. Ackar teorizzò poi che Mata Nui potesse fare con le loro armi ciò che lui aveva fatto in precedenza con il pungiglione di Vorox. Mata Nui provò quindi ad utilizzare la Ignika sulla spada di Ackar, il quale scoprì di poter ora incanalare il potere elementale del Fuoco tramite essa. Fece poi la stessa cosa con Kiina e Gresh, donando loro i poteri elementali di Acqua e Vento. Quando Ackar gli chiese di rimanere per aiutarli contro i loro nemici, Mata Nui non poté rifiutare e Ackar gli promise in cambio di diventare il suo maestro. I due passarono così alcuni giorni nel deserto esercitandosi, e Ackar insegnò a Mata Nui ad analizzare le mosse dell'avversario e cercare di prevederle, in modo da sconfiggerlo facilmente. Dopo essersi riuniti a Kiina, Gresh e Berix, i due proseguirono con loro il viaggio, arrivando così al villaggio di Tesara. Qui il gruppo interruppe il duello in corso fra Tarix e Vastus e Ackar attrasse l'attenzione di tutti i presenti mostrando loro i suoi nuovi, incredibili poteri sul fuoco. Dichiarò poi terminato il sistema sociale Agori basato sui duelli nelle arene, dimostrando con i suoi poteri che gli Skrall potevano essere fermati. Per convincere ullteriormente gli abitanti del luogo, Mata Nui utilizzò la Ignika per donare nuovi poteri elementali anche a Tarix e Vastus. Dopo aver scoperto che Kiina e Berix erano stati rapiti dagli Skrall, Mata Nui decise di recarsi a Roxtus e affrontare Tuma per liberarli. Prima di partire per il villaggio, salì su un rilievo ed osservò gli Agori unire le due parti di Tesara insieme. Mata Nui notò che ora il villaggio aveva assunto l'aspetto di una figura, ma decise per il momento di non riferirlo a nessuno. Arrivato a Roxtus, affrontò apertamente Tuma, leader degli Skrall, e durante il duello notò una ferita sulla schiena dell'avversario. Sfruttando anche gli insegnamenti di Ackar, Mata Nui concentrò i suoi attacchi in quel punto, riuscendo così a far collassare a terra il leader della Tribù della Roccia.
TLR Arena Match Mata Nui and Tuma

Mata Nui combatte con Tuma

Finito lo scontro, Metus apparve nell'arena, applaudendo scherzosamente Mata Nui, e il guerriero realizzò che l'Agori era il traditore che stavano cercando. Metus gli spiegò il suo piano, che prevedeva un'alleanza fra gli Skrall e i cacciatori di ossa, dopodiché ordinò ai suoi soldati di attaccarlo. Prima che gli Skrall potessero intervenire, però, un gigantesco essere, formato da migliaia di Scarabax richiamati da Click, apparve nel villaggio causando caos e scompiglio fra i presenti. Mata Nui si riunì a Click, liberò Kiina e Berix, ed iniziò poi a combattere gli Skrall in fuga insieme ad altri Glatorian che erano venuti in suo aiuto. Notando poi che Metus stava fuggendo, il guerriero lo inseguì, sbaragliando gli Skrall che lo proteggevano. Messo all'angolo, l'Agori chiese pietà, ma Mata Nui lo sollevò, toccandolo con la Ignika e trasformandolo in un serpente. Decise comunque di lasciarlo fuggire, ignorando le sue minacce, e fece ritorno dai suoi compagni. I Glatorian combinarono poi i loro poteri elementali, spazzando via l'esercito degli Skrall e mettendo fine alla battaglia. Nei giorni seguenti, gli Agori iniziarono ad unire i loro villaggi in un unico mega-villaggio. Mentre Mata Nui e i suoi nuovi amici osservavano con stupore l'evento, Berix si ricordò di un oggetto trovato in precedenza e lo donò a Mata Nui. L'oggetto era una moneta che rappresentava su una faccia un robot, e sull'altra uno scudo Skrall. Mata Nui lo ringraziò, deciso a decifrarne il significato.

Valle del LabirintoModifica

Mata Nui decise ora di dedicarsi a salvare il suo universo. Parlò con Vastus, che gli raccontò del viaggio di Tarduk verso il nord. Cercando Tarduk, Mata Nui incontrò Crotesius, il quale gli descrisse il suo viaggio a vuoto con lui verso la Valle del Labirinto. Andò quindi alla ricerca di Tarduk, solo per scoprire che l'Agori era nuovamente partito per il nord. Insieme a Gresh, Kiina e Berix, l'ex Grande Spirito organizzò una spedizione verso la valle, che secondo lui conteneva le risposte alle sue domande. Durante il viaggio, un gruppo di Skrall attaccò il team e Berix rimase ferito. Non volendo rischiare di ferire ulteriormente i suoi amici per una missione che riguardava solo lui, Mata Nui disse ai suoi compagni di tornare indietro. Kiina e gli altri capirono le sue ragioni ed accettarono, lasciandolo proseguire da solo con Click.
274px-Comic Toa Mata Nui Dissolving Into Sand

Mata Nui rimuove la Ignika

Dopo essere entrato nel labirinto, Mata Nui incontrò diverse trappole posizionate da Grandi Esseri e si avvalse dall'aiuto di Click in versione scudo per difendersi. Giunto infine al cuore del labirinto, iniziò a cercare un'entrata nella fortezza, quando una voce registrata gli pose tre indovinelli. Dopo ore di riflessione, Mata Nui rispose con le tre virtù; unità, dovere e destino. Un passaggio venne quindi liberato e Mata Nui proseguì, arrivando infine ad una pozza di lava con Tarduk, incatenato, che ciondolava su di essa. Decise di liberare l'Agori, ma i due fuggirono subito dopo, perché la fortezza iniziò a crollare. Da essa emerse poi un piccolo vulcano e Mata Nui trovò sotto di esso una sala, dove erano presenti diversi progetti del suo vecchio corpo e di un altro Robot Prototipo. L'ex Grande Spirito raccontò allora la sua storia a Tarduk, che gli consigliò di riattivare il robot prototipo ed usare quello per completare il suo dovere finale. I due trovarono poco dopo una Fonte di Potere, che poteva essere usata per attivare il robot, e Mata Nui fece ritorno al Mega-Villaggio, che notò non essere altro che l'unione delle componenti del robot prototipo. Qui disse alla popolazione che doveva utilizzare le loro case per la sua missione, ma venne accolto dalle proteste. Raanu, leader degli Agori, gli disse che ci avrebbe riflettuto, ma aveva bisogno di tempo. La notte successiva, Mata Nui rivelò a Gresh e Ackar il suo stato di ex Grande Spirito ed espresse la sua paura per un eventuale attacco di Teridax a Bara Magna. Ackar promise di aiutarlo, ma Gresh sembrò preoccupato dei potenziali problemi che Mata Nui avrebbe causato ai Glatorian e agli Agori. Mata Nui offrì allora la sua spada a Gresh, proponendogli di imprigionarlo, ma Gresh rifiutò. Il giorno seguente, Raanu tornò da Mata Nui, raccontandogli di aver in passato assistito alla costruzione del robot e promettendogli infine di prestargli il Mega-villaggio. Dopo aver salutato i suoi nuovi amici ed aver promesso che si sarebbe ricordato di loro, Mata Nui riuscì ad inserire la fonte di potere nel robot prototipo, dopodiché rimosse la Ignika dal suo volto. Il suo corpo svanì e Mata Nui trasferì il suo spirito nel robot, riuscendo ad attivarlo e in poco tempo a controllarlo.

Robot ProtitipoModifica

Mata Nui vs Teridax

Mata Nui si prepara ad affrontare Teridax

Sollevandosi da Bara Magna, Mata Nui sfruttò subito i suoi poteri nello spazio, iniziando ad attrarre Aqua Magna e Bota Magna a Bara Magna per riformare Spherus Magna. Durante il processo, Teridax giunse sul pianeta nel vecchio corpo di Mata Nui e i due titani iniziarono a combattere. Mata Nui chiese disperatamente a Teridax di aiutarlo nella sua missione, ma il Makuta rifiutò e gli offrì piuttosto di unirsi alla sua conquista galattica. Mata Nui rifiutò l'offerta, rivelando una ritrovata considerazione per la vita, e Teridax sollevò allora la montagna sotto cui si erano nascosti gli Agori e i Glatorian, minacciandolo di ucciderli. Mata Nui reagì furiosamente, colpendo con raggi energetici sia Teridax che la montagna ed ordinando agli Agori di fuggire. Il Makuta avvertì l'ex Grande Spirito che, attaccandolo, avrebbe rischiato di danneggiare i Matoran e i Toa all'interno del suo corpo, ma Mata Nui decise di continuare a combattere. Capì tuttavia che la fonte di potere, in un corpo così instabile, non sarebbe rimasta attiva per molto, e notò che le lune del pianeta stavano iniziando ad allontanarsi. Mentre i due robot combattevano, Teridax vide che gli Agori e i Glatorian cercavano di aiutarlo e liberò perciò un esercito di Rahkshi contro di loro. Anche altri abitanti dell'universo Matoran migrarono su Bara Magna e Mata Nui donò loro la capacità di comunicare con gli Agori. Notando che Mata Nui non si piegava, Teridax iniziò ad irritarsi e generò un'onda gravitazionale per distruggere il pianeta. Mata Nui, con un'azione disperata, riuscì a deviare il raggio verso le due lune, facendole avvicinare rapidamente al pianeta.
Art Mata Nui Restoring Spherus Magna

Mata Nui ridona vita a Spherus Magna

Quando, poco dopo, Tahu riuscì a spazzare via i Rahkshi con l'Armatura d'oro, Teridax percepì il colpo e Mata Nui approfittò della sua distrazione per concentrare su di lui tutti i suoi poteri, sollevandolo. L'impatto spinse il Makuta contro Aqua Magna, che distrusse la sua testa, uccidendolo completamente. Dopo il colossale duello, Spherus Magna venne riformata e gli abitanti dell'universo Matoran vi migrarono sopra. Sfruttando i suoi ultimi poteri e quelli della Ignika, Mata Nui trasformò poi i deserti del pianeta in foreste e giungle rigogliose, dove gli abitanti di Spherus Magna avrebbero potuto vivere in pace. Lo sforzò portò alla distruzione del robot, mentre lo spirito di Mata Nui, legato alla Ignika, si trasferì nella maschera. Quando Tahu gli chiese di vivere nella nuova società del pianeta, Mata Nui rifiutò, desiderando che gli Agori e i Matoran formassero una pacifica civiltà senza la sua interferenza. Come ultima cosa, Mata Nui fece una richiesta ai presenti: trovare i Grandi Esseri ed informarli della riformazione di Spherus Magna. Il Grande Spirito si è poi ritirato dormiente nella Ignika.

Personalità e poteriModifica

Anche se manteneva l'Universo Matoran seguendo il suo dovere, Mata Nui era emotivamente lontano da esso e ignorava gli eventi cruciali che vi avvenivano. Questa mancanza di interesse e riguardo verso i suoi abitanti ha con il tempo portato diversi esseri a sviluppare un senso di odio verso di lui.
Corpo di Mata Nui

Il corpo robotico di Mata Nui

Ciò ha facilitato il piano di Teridax nel detronizzarlo. Dopo essere stato esiliato ed aver aiutato la popolazione di Bara Magna, Mata Nui non solo desiderava aiutare la sua vecchia gente, ma aveva anche sviluppato un maggiore rispetto verso gli altri ed aveva scoperto l'importanza di valori come l'amicizia e la solidarietà. Arrivò poi a capire che, con il tempo, le sue persone avevano sviluppato un bisogno viscerale di un essere più potente, come lui, che li guidasse, perciò ha decise di non intervenire nella nuova società di Spherus Magna per non ripetere gli stessi errori. Il corpo originario di Mata Nui, il Robot del Grande Spirito, era alto circa 12000 Km ed era incredibilmente potente. Era equipaggiato con un sistema di camuffamento che ricopriva mimeticamente il suo corpo quando atterrava ed esplorava un pianeta. Quando Mata Nui si schiantò su Aqua Magna, il sistema di camuffamento si attivò e creò l'isola di Mata Nui, che si popolò subito dopo di piante a causa di una fuoriuscita di Protodermis Energizzato. I Bohrok erano progettati per entrare in azione e ripulire il camuffamento di Mata Nui per permettergli di muoversi agilmente. Mata Nui poteva controllare pressoché ogni aspetto dell'interno del suo corpo, dalla gravità alla temperatura. Poteva anche manipolare l'ambiente e il territorio del suo corpo e dare vita a nuovi esseri e nuove specie, come ha dimostrato creando i Vortixx, i Makuta e gli Skakdi. Il robot era inoltre armato con diversi sistemi difensivi, come raggi energetici e laser. Quando il suo spirito esiliato atterrò su Bara Magna, la Ignika creò per lui un corpo delle dimensioni di un Toa. Sebbene il suo corpo non possedesse alcun potere, Mata Nui voleva farsi riconoscere come un eroe, perciò si presentò a Metus come "Toa" Mata Nui. Gli abitanti di Bara Magna però non avevano mai sentito parlare di Toa, perciò Mata Nui dovette dimostrare il suo valore tramite le sue azioni e non tramite la sua identità. All'interno del robot prototipo, Mata Nui ha guadagnato nuovi poteri, simili a quelli del suo primo corpo, come gravità e raggi laser. Il robot era però instabile e lo sforzò lo portò a distruggersi.

Maschera e strumentiModifica

Mata Nui indossava la Ignika, la maschera della vita, in cui il suo spirito era contenuto. Non avendo però mai utilizzati prima una Kanohi, non sapeva come accedere pienamente ai suoi poteri, che agivano in modo incontrollato. Nel corso delle sue avventure, è però divenuto in grado di guidare i suoi poteri con la mente. Come Toa, Mata Nui possedeva una spada, creata dalla Ignika da un pungiglione Vorox, e uno scudo, lo Scudo Scarabax, che non era altro che Click trasformato dalla Ignika.

SetModifica

571px-Set Toa Mata Nui

Mata Nui come set

Mata Nui è stato rilasciato nell'estate del 2009 come set medio nella sua forma di Toa. Conteneva 52 pezzi e il suo codice era 8989. Sempre nello stesso anno, una versione ingrandita di Mata Nui è stata rilasciata come set titano. Il suo codice era 8998 e conteneva 366 pezzi. 

CitazioniModifica

"In un tempo prima del tempo, il Grande Spirito discese dai cieli, portando noi, che siamo chiamati i Matoran, in questo paradiso. Noi eravano divisi, non avevamo uno scopo, perciò il Grande Spirito ci illuminò con le tre virtù: unità, dovere e destino. Abbracciammo questi doni e, in gratitudine, demmo alla nostra isola il nome di "Mata Nui", in onore del nome stesso del Grande Spirito."

VakamaLa maschera della luce

"Strano. Ho ricevuto molti titoli e sono stato chiamato in molti modi... ma mai "amico".

—Mata Nui ad Ackar, La leggenda rivive

"Tutti i viaggi devono finire, ma questa volta, c'è anche un nuovo inizio. Ci saranno nuove sfide da affrontare e nemici da combattere, ma so che ce la farete. Tutto ciò che è successo fino ad'ora, amici miei, è servito solo a dare vita a questo giorno. Che l'unità, il dovere e il destino siano le vostre guide. Siate forti e curate questo mondo. Addio."

—Mata Nui, Journey's End

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