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Questa pagina ("Hydraxon") riguarda la replica di Hydraxon creata dalla Ignika tramite il Matoran Dekar. Se stai cercando informazioni sul carceriere del pozzo originario con lo stesso nome, clicca qui.


"Non capisci. Non ha importanza ciò che ero prima. Quello che importa è ciò che sono ora - Hydraxon. Il tuo nemico. Il tuo carceriere... il tuo incubo per ogni giorno che ti è rimasto."

—Hydraxon a PridakHydraxon's Tale

Dekar era un Po-Matoran che viveva a Mahri Nui. È stato in seguito trasformato dalla Ignika in una replica esatta di Hydraxon, il vecchio carceriere del pozzo.

BiografiaModifica

DekarModifica

Dekar, molto tempo fa, venne dannegiato e fu quindi inviato su Karzahni per essere riparato. Karzahni tuttavia fallì nel farlo e lasciò il Matoran indebolito. Per nascondere il suo fallimento, decise di inviare Dekar a vivere nel Continente Meridionale, dove il Matoran si stabilì nella regione di Voya Nui.
Dekarcomic.png

Dekar con la Ignika

Durante il Grande Cataclisma, Voya Nui si separò dal continente e divenne un'isola su Aqua Magna, trascinando con sé tutti i suoi Matoran. Dekar iniziò poi a vivere nel villaggio costiero di Mahri Nui, ma il villaggio un giorno sprofondò in mare, portando con sé i suoi abitanti. I Matoran, per fortuna, riuscirono a sopravvivere tramite delle bolle d'aria ed iniziarono così una nuova, difficile vita sott'acqua. Dekar venne parzialmente influenzato dal Mutageno del Pozzo, che riparò in parte i danni a lui causati da Karzahni. Quando la Ignika affondò nell'oceano, Kyrehx la prese e le alghe marine intorno a lei iniziarono ad avvinghiarsi intorno a lei. Dekar la incontrò e la liberò, dopodiché la Ga-Matoran, spaventata dagli strani poteri della Kanohi, la lasciò a Dekar. Quest'ultimo partì per mostrarla al concilio di Mahri Nui, ma sulla via venne attaccato da un'Anguilla Velenosa. Tentò di ferirla, ma non ci riuscì, deducendo che la Ignika stava esercitando su di lui il suo potere.
337px-Comic Barraki Pridak taking Kanohi Ignika from Matoran Dekar.png

Pridak prende la Ignika da Dekar

Per esserne certo, tentò di uccidere altre anguille, ma fallì, perciò decise di sbarazzarsi dell'artefatto. Lasciò il villaggio e si nascose in una caverna, dove tentò di spezzare la maschera. Questa però rispose con un fascio di luce, che trasformò una normale anguilla velenosa in un mostro di 90 metri, il quale spazzò via il Matoran. Dopo essersi ripreso, Dekar toccò la maschera, che gli mostrò telepaticamente tutta la sua storia. Nella caverna arrivarono poi quattro dei Barraki e Brutaka, che tentarono di prendergli la Kanohi. Dopo il rifiuto sprezzante del Matoran, Ehlek colpì Dekar con una scossa elettrica. Pridak, nonostante le proteste del Matoran, prese la maschera e proclamò la caduta del Grande Spirito. A quel punto però la Ignika brillò intensamente, respingendo tutti i presenti. Dekar in seguito si riprese e fuggì dalla caverna, cercando di tornare disperatamente verso Mahri Nui, ma la sua bolla d'aria sparì, lasciandolo morente. La Ignika, avvertendo il suo imminente decesso, utilizzò la sua energia per trasformare Dekar, che divenne una copia esatta di Hydraxon, il vecchio carceriere del pozzo.

HydraxonModifica

Durante la trasformazione, la mente e i ricordi di Dekar vennero soppiantati da quelli di Hydraxon, che credette così di essere sempre l'originale carceriere. Reclutò quindi un Maxilos ed iniziò a cercare i vecchi prigionieri del pozzo per ricatturarli. Arrivato nei pressi di Mahri Nui, Hydraxon incontrò Matoro, che catturò e rinchiuse in una delle celle della prigione. Pose poi il Maxilos e Spinax a sorvegliarlo, dopodiché ripartì per l'oceano. Avvistò Nocturn e attaccò il fuggitivo, che riuscì a sconfiggere senza notevole sforzo e da cui prese la maschera della vita.
Hydraxon Comic.png

Hydraxon tra le rovine di Mahri Nui

In quel momento un vecchio pensiero di Dekar, quello di dover distruggere la Kanohi, ritornò nella mente di Hydraxon, che utilizzò furiosamente il suo Blaster Cordak su di essa. Venne bruscamente fermato da Hahli, che però non notò Mantax afferrare la maschera della vita. Hydraxon e Hahli tentarono di fermare il Barraki, ma il suo nuovo potere di assorbire la forza vitale degli altri li costrinse alla ritirata. Quando si riprese, Hydraxon partì alla ricerca di Mantax e osservò di nascosto una riunione dei Barraki. Maxilos arrivò in quel momento, cercando di convincerlo a catturarli, ma il carceriere si rifiutò e il robot rivelò allora di essere posseduto da Teridax e lo attaccò. Hydraxon riprese il comando di Spinax ed ordinò al Rahi di attaccare il Makuta, su cui poi usò il suo Blaster Cordak per generare una violenta esplosione. Tolto di mezzo Teridax, partì quindi per ritrovare la Ignika, che era in quel momento nella mani di Jaller. Incontrò così i Toa Mahri, da cui cercò di prendere la Kanohi. I Toa, spiegandogli la loro missione e il loro compito, convinsero Hydraxon, sebbene con un po' di incertezza, a lasciar loro tenere la Ignika. Trovò poi il Maxilos, distrutto, chiedendosi se il Makuta fosse morto o solo fuggito.
800px-HT Pridak Captured.png

Hydraxon ricattura Pridak

Il giorno seguente, Hydraxon iniziò a cercare i prigionieri del pozzo per ricatturarli. Affrontò quindi Pridak e i suoi Takea. Il Barraki lo chiamò un "falso" e Hydraxon ammise di aver già sentito dire ciò da altri. Pridak spiegò allora come il Matoran Dekar fosse scomparso proprio quando il nuovo Hydraxon era apparso e gli mostrò il vecchio elmo del carceriere, cercando di demoralizzarlo. Hydraxon però non si lasciò ingannare, anche se dubbioso, e ricatturò il Barraki. Mentre cercava gli altri prigionieri, il carceriere incontrò Lesovikk e Sarda, che si offrirono di aiutarlo nel suo compito. Dopo un iniziale rifiuto, Hydraxon riconsiderò le sue scelte e accettò di collaborare. Come passo successivo prosciugò il pozzo, rendendolo così nuovamente utilizzabile per tutti, e diede ai prigionieri degli elmetti di respirazione con cui sopravvivere. Poco tempo dopo, ricevette un messaggio da Helryx, in cui gli veniva ordinato di liberare i Barraki rimasti per aiutare l'ordine nella guerra contro la Confraternita dei Makuta. Mostrò il messaggio a Lesovikk, rivelandogli l'esistenza dell'ordine, e procedette liberando i prigionieri richiesti. Lasciò poi il pozzo per assistere l'ordine nella guerra. Dopo la morte di Teridax, Hydraxon ha dovuto lasciare l'Universo Matoran ed è migrato sulla riformata Spherus Magna, dove Mata Nui ha utilizzato i suoi ultimi poteri per renderlo anfibio.

Personalità e poteriModifica

Hydraxon Nocturn Battle.png

Hydraxon affronta Nocturn

Dekar era un ottimo e molto abile cacciatore. Non disdegnava la solitudine ed amava il suo lavoro, sperando di aiutare il suo villaggio in qualsiasi cosa facesse. Era coraggioso, ma anche abbastanza saggio da capire quando ritirarsi. Hydraxon, invece, possiede le stesse abilità dell'originale, come una grande abilità nel combattimento ed esperienza nell'uso delle armi. Mostra anche la stessa personalità, con una dedizione totale al suo compito. Del vecchio Hydraxon, la Ignika gli ha anche donato gli stessi ricordi, che hanno rimpiazzato totalmente quelli di Dekar. Nonostante qualche vago ricordo della sua vecchia vita, Hydraxon non è convinto delle sue origini e sembra non volerle accettare, rimanendo dedito solo al suo lavoro. La Ignika lo ha reso capace di respirare solo sott'acqua, perciò Hydraxon aveva bisogno di un elmetto speciale di respirazione per vivere sulla terraferma. Mata Nui lo ha poi reso anfibio. 

StrumentiModifica

Come Matoran, Dekar portava due Elettro-lame per difesa, con cui poteva generare piccole scosse elettriche, e un Lanciatore d'Aria, da utilizzare contro le creature marine. Ha perso questi strumenti quando è stato trasformato, ottenendo invece tutte le vecchie armi di Hydraxon: un Blaster Cordak, due boomerang esplosivi e tre lunghe, affilate lame da polso.

SetModifica

Hydraxon come set.png

Hydraxon come set

Dekar è stato rilasciato come Matoran in un set minore all'inizio del 2007. Il suo codice era 8930 e conteneva 37 pezzi, inclusa una sfera d'aria solidificata. Nell'estate dello stesso anno, Hydraxon è stato invece rilasciato come set titano con codice 8923 e contenente 165 pezzi. Il set rappresenta il secondo Hydraxon, ma può anche essere inteso come l'originale.

CitazioniModifica

"Potrebbe essere sia la nostra fine che la nostra salvezza. Questa maschera dev'essere distrutta... e devo farlo io."

—Pensieri di Dekar, Mask of Life, Mask of Doom

"Chi sono io è un mio problema. Stare fuori dalla mia strada è tuo."

—Hydraxon ad Hahli, Downfall

"Quindi cosa hai intenzione di fare?"

"Quello che ho sempre fatto. Seguire gli ordini."

—Lesovikk e Hydraxon, Destiny War

TriviaModifica

  • Teoricamente, Hydraxon non è mai stato introdotto nell'ordine di Mata Nui, ma, poiché l'ordine non è al corrente della morte dell'originale, e Hydraxon crede di esserlo, l'attuale carceriere è un suo membro comunque.



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