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Toa Inika Yr6
Il 2006 è il sesto anno Bionicle. La storia, tornata nel presente dopo due anni di flashback, prosegue quella del 2003. Il 2006 è il primo anno di una trilogia, dove l'obiettivo principale è risvegliare il grande spirito.

StoriaModifica

Ritorno a Metru NuiModifica

274px-Voya Nui

L'isola di Voya Nui

Dopo aver finito di raccontare la loro storia ai Toa Nuva, i Turaga guidano tutti i Matoran sulla riscoperta isola di Metru Nui. Qui vengono accolti da Turaga DumeKeetongu e i Rahaga e i Matoran iniziano i lavori di ricostruzione dell'isola, ancora in rovina dopo l'invasione Visorak. Dume e Nuju iniziano poi ad osservare le stelle, scoprendo una terribile verità: il grande spirito non è più semplicemente in coma, ma sta morendo. Dume convoca allora i Turaga e i Toa Nuva in una stanza segreta e li informa della scoperta. Rivela però che c'è una speranza di salvezza: la leggendaria Kanohi Ignika, nascosta su un'isola chiamata Voya Nui. L'unico modo per raggiungerla è attraverso dei Canestri Toa. I Toa Nuva, sebbene dubbiosi riguardo questa missione, partono segretamente con i canestri per raggiungere così l'sola di Voya Nui.

Defezione dei PirakaModifica

Sei Skakdi Cacciatori Oscuri - ZaktanVezokAvakReidakThok e Hakann - scoprono secondo alcune voci che Teridax è stato ucciso. I sei, guidati da Zaktan, abbandonano l'organizzazione e partono per Metru Nui per scoprire la verità, assumendo il nome "Piraka" (ladri, o assassini). I Piraka raggiungono la tana di Teridax, il Mangaia, dove trovano l'armatura del Makuta distrutta. Reidak trova la Kanohi Kraahkan e tenta di impadronirsene, ma la maschera lo colpisce con un'esplosione oscura e cade in mare. Hakann invece trova la Lancia della Fusione, che usa accidentalmente su Vezok. Il colpo separa Vezok in due esseri: Vezok stesso e Vezon, che contiene metà della mente e della memoria di Vezok. Teridax, presente nella sala nel suo stato aeriforme, trasmette poi telepaticamente ad ognuno l'idea di trovare la Ignika, nascosta sull'isola di Voya Nui. Senza farsi molte domande sul perché di questo improvviso pensiero nella mente di ognuno, i Piraka decidono di trovare la maschera.
Comic Spear of Fusion In Use

Hakann usa la lancia della fusione su Vezok

Vengono però attaccati da due Mana Ko e costretti a fuggire sull'isola di Mata Nui. A Kini-Nui trovano poi i canestri Toa appartenuti ai Toa Mata e li utilizzano per raggiungere Voya Nui. Vezon, anch'esso con l'intento di trovare la maschera, parte con un canestro trovato sull'isola, insieme alla sua lancia della fusione, alla volta di Voya Nui. L'Oscuro intanto, furioso per la fuga dei Piraka, invia SentrakhAmphibax e Kraata-Kal a monitorare le loro azioni, mentre posiziona alcuni cacciatori oscuri sull'isola di Zakaz, la patria dei Piraka, in caso tentino di ritornarci.

Arrivo dei PirakaModifica

I Piraka arrivano così su Voya Nui, dove affermano ai Matoran locali di essere Toa, giunti per aiutarli. I Matoran, sebbene non vedano più nessun Toa sulla loro isola da millenni, non si fidano molto, visto il loro aspetto e i loro modi violenti. I nuovi "Toa", pensando che la Ignika possa trovarsi sotto il Monte Valmai (il vulcano dell'isola), ordinano ai Matoran di drenare la lava del vulcano, mentre alcuni Matoran vengono incaricati di costruire la Roccaforte dei Piraka, dove Zaktan crea una vasca, in cui l'essenza di Teridax viene raccolta. Solo Zaktan sa cosa si nasconde in quell'essenza. Su ordine di Zaktan, Avak crea sei Lanciatori Zamor, ma Kazi ne ruba uno e si confronta con altri Matoran (BaltaVelikaDalu e Piruk), realizzando che si tratta di un'arma da utilizzare contro di loro.
Comic Lake of Lava Draining

Vezok e Hakann sorvegliano il drenaggio del vulcano

Hakann e Avak capiscono che i Matoran hanno inizianto a sospettare di loro, perciò progettano un piano per riottenere la loro fiducia. I due creano un mostro di Fuoco e Roccia, guidandolo segretamente contro i Matoran che lavorano sul monte Valmai. Mentre Hakann guida la creatura, Avak la sconfigge e la scaccia. I Matoran rimangono entusiasti, ma Garan e Balta sono ancora sospettosi e seguono di nascosto i due Piraka. Ascoltandoli, scoprono che erano in passato dei cacciatori oscuri. Ormai convinti della loro teoria, Garan e altri cinque Matoran formano il Team di Resistenza di Voya Nui. Zaktan intanto ordina ad Avak di portargli un Matoran per un esperimento. Lo Skakdi usa un po' dell'essenza di Teridax, che ha rinominato Antidermis, su una sfera Zamor e con essa colpisce il Matoran, scoprendo che l'antidermis rende fedele ai Piraka chiunque ne venga colpito. Zaktan ordina quindi al Matoran, Dezalk, di riunire tutti i Matoran in una riunione. Tutti, tranne i membri del team di resistenza, si riuniscono la notte stessa per incontrare i "Toa", ma i Piraka, una volta arrivati, usano i loro lanciatori zamor per colpire tutti i presenti con sfere infette, prendendo controllo di tutti loro. Sotto gli occhi impotenti della resistenza, i Matoran iniziano instancabilmente a lavorare giorno e notte per drenare il vulcano. Su Metru Nui, intanto, Jaller inizia a diventare sospettoso a causa della sparizione dei Toa. Tenta di chiedere dove siano ai Turaga, ma loro si rifiutano di dirglielo. Jaller, furioso, organizza uno sciopero in tutta la città, che continuerà finché i Turaga non riveleranno ciò che sanno.

Arrivo dei Toa NuvaModifica

I Toa Nuva arrivano su Voya Nui, pensando di dover affrontare una rapida battaglia (se necessaria) e prendere la maschera, e si addentrano nella foresta. Vengono scoperti da Hakann e Reidak, che li attaccano con dei massi, scatenando una battaglia. Zaktan e Avak giungono sul posto e i due team iniziano a combattere. Con i Piraka distratti, Balta ruba alcune sfere zamor e scappa, ma Vezok e Thok lo scoprono ed iniziano ad inseguirlo. Uno dopo l'altro, tutti i Toa Nuva vengono sconfitti e Zaktan ordina che le loro Kanohi e i loro strumenti siano confiscati, mentre i Toa siano gettati nel vulcano. A Metru Nui invece Nokama, preoccupata per la situazione, rivela a Jaller che Mata Nui sta morendo e che i Toa sono partiti per recuperare la Ignika. Jaller decide di intervenire e con altri cinque Matoran (MatoroKonguHahliHewkii e Nuparu) parte per Voya Nui. Takanuva, sebbene Dume gli abbia ordinato di restare su Metru Nui, decide di unirsi a loro.
VoyaNuiRT

Il team di resistenza di Voya Nui

I sette attraversano un Chute subacqueo e giungono ad un tunnel oscuro. Takanuva decide di andare per primo, ma entrato nel tunnel sparisce. I Matoran scoprono che il tunnel assorbe infatti la luce. Jaller decide che i Matoran attraverseranno a gruppi di tre il tunnel, partendo con Hewkii e Kongu. Gli altri tre seguono e l'ultimo, Matoro, sente ad un certo punto una mano che lo tira verso di sé. Pensando sia un suo compagno, Matoro prosegue, ma quando esce dal tunnel trova tutti i suoi compagni, non capendo di chi fosse la mano (la Ignika, essendo senziente, aveva seguito la missione dei Matoran ed aveva testato Matoro, come possibile suo portatore. La mano era infatti la personificazione della maschera e Matoro si era dimostrato volentieroso di seguirla). Su Voya Nui, Garan e Dalu iniziano a preoccuparsi della sparizione di Balta. In quel momento li raggiunge Piruk, che li informa del fatto che i Piraka stanno raggiungendo il vulcano, portando con loro i Toa. Vogliono infatti gettarli nella lava. Il vulcano tuttavia erutta e i Piraka, nonostante Zaktan (rimasto alla roccaforte) abbia detto loro di non lasciarli vivi, abbandonano i Toa e scappano. Tahu, che aveva già ripreso conoscenza, risveglia gli altri e Pohatu crea un muro di roccia per fermare la lava. I Toa fuggono poi in fretta e si nascondono. Dume scopre che Jaller ha lasciato Metru Nui. Irato, convoca i Turaga e li accusa di aver rivelato ai Matoran della missione dei Toa. Nokama ammette di essere lei la colpevole, anche se non credeva che Jaller sarebbe partito per Voya Nui di sua iniziativa. Balta, stanco di scappare, si nasconde in una grotta e Vezok la chiude, ipotizzando che il Matoran si sia nascosto dentro. Dopo diverse ore, Balta si rassegna all'idea di rimanere lì per sempre, ma per fortuna Axonn apre la grotta e libera il Matoran, dicendogli di trovare i suoi compagni e di fermare lo scontro tra loro e i Toa Nuva. Il team di Jaller intanto prosegue il suo viaggio. Dopo aver attraversato un lungo ponte, i Matoran raggiungono un arco in pietra e Kongu trova una Kanohi a terra. Takanuva la indossa e scopre che la maschera permette di leggere nei pensieri altrui. È infatti una Suletu. Il gruppo poi si ferma, mentre Takanuva va in esplorazione. Il team di resistenza di Voya Nui scorge poi i Toa Nuva. Non fidandosi ormai più di nessuno, i Matoran attaccano i Toa, credendo siano dei nuovi Piraka.
Brutaka

Brutaka

I Toa vanno sulla difensiva, non volendo ferire dei Matoran, ma questi ultimi li attaccano con le loro armi. Kopaka, innervosito, congela tre dei Matoran e i Toa tentano di spiegare chi siano davvero, ma i Matoran non sono convinti. In quel momento li raggiunge Balta, che dice loro che i Toa non sono impostori, ma che sono qui per aiutarli. I due team si alleano quindi contro i Piraka. Alla roccaforte, Zaktan è molto arrabbiato del fatto che i Toa siano ancora vivi, mentre Thok gli dice che i lavori di drenaggio sono rallentati a causa dell'eruzione. Zaktan ordina che i Matoran riprendano i lavori, dopodiché lascia la roccaforte e Hakann inizia a seguirlo, anche se Zaktan se ne accorge. Mentre Matoro esprime le sue paure sulla missione, Takanuva ritorna dai Matoran e dice di aver visto un Matoran dall'altra parte dell'arcata. I Matoran atraversano allora l'entrata, ma Takanuva viene respinto. Jaller tenta allora di tornare indietro, solo per essere respinto dentro. Ormai separati, Takanuva e i Matoran sono costretti a salutarsi. Il Toa torna a Metru Nui, mentre Jaller e gli altri proseguono. Zaktan intanto incontra Brutaka. Lo skakdi lancia contro di lui una sfera Zamor, ma Brutaka, invece di diventargli fedele, diventa più forte. Dopo un breve discorso, i due si separano e Hakann segue Brutaka. Zaktan invece ritorna alla roccaforte, sperano che Brutaka possa eliminare Hakann per lui. Gali, che si era separata dagli altri, viene trovata da Axonn, che le dice di riunirsi al suo team e di fare attenzione ai Piraka.

L'isola di KarzahniModifica

Il gruppo di Jaller prosegue e attaraversa una lunga collina, raggiungendo alla fine un Matoran. In quel momento vengono circondati da diversi Manas e sono costretti a proseguire. Il Matoran li guida fino ad un lungo canyon, dove Jaller e gli altri scrutano diversi, strani e contorti Matoran, dove sembra che le leggi della natura non siano applicate. Anche la natura sembra essere fuori controllo: un vulcano erutta ghiaccio, le rocce gridano e la polvere cade da una cascata. Hahli scorge poi un grosso castello metallico, grande almeno come il Colosseo. Poco dopo il gruppo incontra Karzahni, che riconosce dalle leggende dei Turaga.
367px-Karzahni (Being)

Karzahni

Karzahni afferma che le leggende sono vere, ma non riconosce né il nome di Mata Nui né quello di Makuta. Ordina poi che gli averi dei Matoran siano confiscati e impone loro di rimuovere le loro maschere. Jaller si rifiuta e Karzahni usa allora la sua Olisi, creando un'illusione nella sua mente in cui Jaller non si è sacrificato per salvare e Takua e Makuta ha così conquistato Mata Nui. Scioccato dalla tremenda visione, Jaller rimuove la sua maschera. Su Voya Nui, Hakann sta continuando a seguire Brutaka. Dopo un po' Brutaka scompare, apperendo poi alle spalle di Hakann, con la sua spada alla gola, e chiedendogli perché lo stia seguendo. Dopo un breve discorso, i due stringono un patto: Brutaka eliminerà Zaktan, mentre Hakann gli darà accesso all'antidermis. Fanno quindi ritorno alla roccaforte. Nella Cintura Verde, l'unica foresta di Voya Nui, Thok e Avak stanno cercando i Toa su ordine di Zaktan. I due, vedendo che questa è l'unica zona rigogliosa dell'isola, realizzano che la Ignika devea trovarsi nella foresta. Convinti che Zaktan gli abbia ordinato di drenare il vulcano come diversivo per trovare la maschera da solo qui, i due ritornano verso la roccaforte, con l'intento di punire Zaktan. Nel reame di Karzahni, i Matoran hanno ottenuto nuove maschere da indossare. Kongu ha invece preferito indossare la Suletu trovata in precedenza. Karzahni ordina poi loro di andare a lavorare, mentre prende Hahli con sé, avendo sentito che è una Cronista, affinché gli racconti tutto quello che sa sull'Universo Matoran. Dopo ore di racconto, Hahli chiede a Karzahni la sua storia e il sovrano le racconta della sua storia e di quella di suo fratello Artakha. Le dice poi di non sedersi sulle rocce, perché rischia di essere trasformata in pietra, come altri Matoran "pigri". Su Voya Nui intanto Onua racconta a Garan della vita fuori da Voya Nui. Garan è sorpreso di come i Matoran fuori dall'isola siano più alti e non portino con loro nessun arma. Alla roccaforte Piraka, Avak ha imprigionato Zaktan in una delle sue prigioni mentali, mentre Thok si è autoproclamato leader dei Piraka. Hakann giunge sul posto e attacca i due. Mentre i tre discutono, Brutaka raggiunge la sala, pronto a liberarsi di tutti i Piraka e ottenere l'antidermis. Davanti alla roccaforte, i Toa tentano di entrare forzando l'entrata, ma sono troppo deboli per farlo. Poco dopo arriva Reidak e i Toa e i Matoran ne approfittano per entrare dopo di lui. Temendo però di finire in una trappola, preferiscono prima ritrovare le loro maschere e i loro strumenti, perciò Onua e Pohatu scavano una galleria e raggiungono la sala dove sono tenuti i loro oggetti. Reidak intanto trova il caos nella sala dei Piraka. Mentre Zaktan è ancora imprigionato, Avak e Thok stanno combattendo Brutaka.
Comic Axonn

Axonn

Hakann osserva invece soddisfatto. Reidak realizza che Hakann è dietro tutto ciò, quindi lo solleva e lo scaglia contro Avak, facendolo svenire. Con Avak fuori dai giochi, la prigione di Zaktan si dissolve. In quel momento i Toa entrano nella stanza e Zaktan ordina agli altri Piraka di combattere i Toa. Gli Skakdi però, pensando che i Toa possano sbarazzarsi di Zaktan per loro, indietreggiano. Ormai disperato, Zaktan propone a Brutaka di eliminare i Toa. In cambio gli rivelerà il segreto dell'antidermis. Con un singolo colpo di spada, Brutaka atterra sia i Toa sia i Matoran. I Toa vengono affidati a Brutaka, mentre i Matoran vengono condotti nella Camera della Verità da Reidak per essere interrogati. Su Karzahni intanto Jaller e gli altri incontrano un misterioso Matoran, che racconta loro di aver, molto tempo fa, costruito i canestri dei Toa Mata a Karda Nui. Scoprono poi da lui che su Karzahni sono nascosti sei canestri e gli chiedono di vederli. Karzahni ha invece terminato il racconto con Hahli e raggiunge gli altri Matoran, solo per scoprire che sono fuggiti. Localizzati i Matoran, il furioso sovrano, trascinando Hahli, li raggiunge per punirli. Jaller e gli altri trovano i canestri e il Ta-Matoran annuncia di volerli utilizzare per scappare e raggiungere Voya Nui. In quel momento Karzahni li trova, furioso e sul punto di distruggere i canestri. Accusa poi i Matoran di essere dei bugiardi, dicendo che Mata Nui è solo un'invenzione. Matoro chiede allora al tiranno di creare un'illusione per lui, la più terribile di tutte. Karzahni attiva la sua Olisi, creando un'illusione in cui Mata Nui è morto e l'universo perduto. Karzahni realizza così che Mata Nui esiste veramente e che possiede più potere di lui. I Matoran approfittano della sua distrazione ed entrano nei canestri, partendo così per Voya Nui. Karzahni, deciso ad ottenere più potere per eguagliare Mata Nui, parte anch'esso per Voya Nui.

Dominio dei PirakaModifica

Piraka

I Piraka si affrontano in una battaglia

Dalu riacquista conoscenza e, mentre Zaktan si vanta della vittoria sui Toa Nuva, fugge via. Viene però inseguita da Zaktan e Hakann, che la riportano alla roccaforte. I due però iniziano a discutere e il litigio si trasforma in un combattimento. Zaktan sconfigge Hakann con un masso e ritorna alla roccaforte, mentre Dalu ha l'occasione per fuggire di nuovo. Thok e Reidak si trovano invece nei pressi del monte Valmai, discutendo del potere della Ignika. Thok causa poi un cedimento nel terreno, facendo cadere Reidak da una rupe e fuggendo. Reidak però lo raggiunge e, furioso, scaraventa Thok a terra. Avak intanto propone a Vezok un'alleanza. Vezok gli dice di avere già un accordo con Reidak, ma gli promette di risparmiarlo se non lo rivelerà a Zaktan. Vezok si accorge poi di qualcuno dietro gli alberi e ne distrugge uno con la sua visione laser, senza però trovare nessuno dietro. Axonn, che li sta osservando, scaglia allora contro di loro due tronchi affilati, che i Piraka evitano facilmente. I due vedono poi che Axonn si dirige verso nord ed iniziano a seguirlo, perdendo però le sue tracce. Trovano invece una piccola caverna, dove sono nascosti registri e libri che raccontano tutta la storia di Voya Nui. Mentre Vezok distrugge tutti i registri, Axonn blocca la caverna con un masso, intrappolando i due Piraka all'interno. Parla poi con Balta, rivelandogli che il Grande Spirito sta morendo. Tempo dopo Avak, Vezok, Thok e Reidak si affrontano nella foresta, ma vengono interrotti da Zaktan, che ordina a Thok e Reidak di cercare informazioni che possano aiutarli a scoprire se Vezon si trova sull'isola. I due Piraka, cercando, trovano il canestro di Vezon, ipotizzando che abbia già trovato la maschera. In quel momento il terreno cede sotto i loro piedi e Reidak e Thok cadono a terra. Axonn si rivela e li affronta, sconfiggendoli facilmente. Li intima poi ad abbandonare la ricerca della Ignika, dicendo loro che Vezon ha già trovato la maschera ed è ora un suo guardiano. Hakann intanto mette a punto un piano per rubare i poteri di Brutaka e sconfiggere così Zaktan. Avak, Reidak e Thok si uniscono a lui, creando una sfera zamor in grado di risucchiare i poteri del bersaglio e passarli all'utilizzatore.

Arrivo dei Toa InikaModifica

I canestri che portano Jaller, Hahli, Kongu, Nuparu, Hewkii e Matoro raggiungono infine Voya Nui, durante una tempesta. La Stella Rossa genera in quel momento Potere Toa sotto forma di fulmini, che colpiscono i canestri e trasformano i Matoran in Toa. I nuovi Toa sbarcano sull'isola, si danno il nome di Toa Inika e creano da soli le loro Stelle Spirito. I Piraka vedono le stelle spirito ed iniziano a temere che dei nuovi Toa siano arrivati. Presso la camera della verità, Balta si sveglia, notando che Dalu è fuggita, e libera gli altri. I Matoran scappano e Velika dice loro di poter invertire gli effetti dell'antidermis usando zamor caricate con Protodermis Energizzato. I sei iniziano quindi a creare Zamor in massa.
457px-Comic Toa Inika

I Toa Inika

I Toa Inika esaminano i loro corpi e i loro nuovi poteri, scoprendo anche i poteri delle loro Kanohi. Matoro, usando la sua Iden, lascia il suo corpo e vola attraverso l'isola, scoprendo il team di resistenza a pochi minuti di distanza da loro. Vezok scopre i Toa e li attacca con le sfere Zamor, ma l'antidermis non ha effetto su di loro e i Toa sconfiggono il Piraka, che riesce però a fuggire. I Toa incontrano poi Garan e gli altri. I Matoran raccontano quindi a Jaller e agli altri la situazione e si alleano con loro per affrontare i Piraka. I Toa e i Matoran elaborano un piano, si armano con diverse Zamor create da Velika e si dividono in tre gruppi. Jaller, Hahli, Dalu e Piruk si recano dagli altri Matoran e li liberano con le Zamor; Hewkii, Matoro, Kazi e Balta trovano Axonn, gravemente ferito da Brutaka, che chiede loro di fermare Brutaka a tutti i costi; Kongu, Nuparu, Garan e Velika vanno invece verso la roccaforte per liberare i Toa Nuva. Alla roccaforte trovano e distruggono un Nektann di guardia, dopodiché entrano nella fortezza, dove incontrano i Piraka e Brutaka. Vengono raggiunti dagli altri Toa e subito scoppia tra loro una feroce battaglia. Mentre i Matoran cercano i Toa Nuva, i Toa Inika e i Piraka si affrotano in combattimenti uno-contro-uno. A questo punto Hakann mette in atto il suo piano e scaglia la sfera Zamor contro Brutaka. Thok, vedendo cosa sta accadendo, si precipita da Hakann e lo tocca. La Zamor colpisce Brutaka e la sua energia passa così a Hakann e Thok. I due sfruttano i loro poteri per sconfiggere sia i Piraka sia i Toa Inika, dopodiché costringono Brutaka a rivelare la posizione della Ignika e partono per le 777 Scale. All'interno della roccaforte intanto i Matoran trovano un documento che conferma l'esistenza di Mahri Nui.

Gara per la maschera della vitaModifica

I Toa si riunicono alla roccaforte e incontrano Axonn, ancora debole, che dice a Jaller di voler fermare da solo Hakann e Thok, ma il Toa lo invita a lasciar loro agire. I Toa realizzano che l'unico modo per fermarli è far tornare l'energia di Brutaka al suo legittimo proprietario e liberano i Piraka per un'alleanza temporanea. Mentre Avak crea una Zamor che può svolgere il compito, Axonn dona a Jaller una speciale Zamor, da usare solo in casi disperati. Axonn rimane poi alla roccaforte con Brutaka, mentre Piraka e Toa partono per la cintura verde. Qui Hakann e Thok iniziano a combattere fra di loro, causando un'esplosione che rivela l'entrata alle 777 scale. I Toa Inika e i Piraka li trovano, iniziando a combattere.
336px-777 Stairs

L'entrata delle 777 scale

A quel punto Hewkii li colpisce con la Zamor, facendo tornare i loro poteri a Brutaka. Il colpo causa un'esplosione che travolge tutti, lasciando solo Zaktan in piedi. Alla roccaforte, Brutaka riacqusita i suoi poteri e Axonn gli offre il perdono per le sue azioni, ma Brutaka rifiuta e i due si preparano a combattere. Zaktan risveglia i Piraka, che ha riunito un'ultima volta sotto la sua guida, e con loro inizia ad attraversare le 777 scale. Anche i Toa si risvegliano e partono per raggiungere la Ignika. I Piraka giungono nella zona degli incubi, un luogo in cui le peggiori paure dei presenti diventano realtà. Davanti a loro appare Irnakk, un terribile essere che appare nelle leggende Skakdi. La creatura sconfigge tutti i Piraka tranne Zaktan, che affronta Irnakk. Zaktan dimostra di non avere paura di lui e di usare la paura come arma, proprio come lui. Irnakk, stupito, svanisce e i Piraka possono proseguire. I Toa Inika giungono anch'essi alla zona degli incubi e un'illusione di Lhikan appare loro. Lhikan li avverte, consiglando loro di tornare indietro finché possono. Appaiono poi nella sala un Bohrok, un Turahk, un Bohrok-kal, un Nui-rama e un Muaka, che vengono rapidamente sconfitti. Subito dopo però i loro corpi assumono l'aspetto dei Toa Nuva e i Toa Inika si convincono di aver ucciso i loro compagni. I corpi però svaniscono e Kongu capisce che si tratta solo di un'illusione. I Piraka continuano il loro viaggio e giungono in una nuova sala, dove vengono imprigionati in dei cilindri, ognuno con una leva. Una voce dice poi loro che l'unico modo per proseguire è che tutti tirino la leva allo stesso tempo. Se però uno di loro la tirerà prima degli altri, solo lui potrà proseguire. Zaktan ordina agli altri di attendere il suo comando, ma Reidak tira la leva per primo. Tutti i Piraka cadono così in una pozza d'acqua, piena di Mutageno del Pozzo. I sei riescono però a trovare un'uscita e raggiungono il Cancello della Camera di Lava, preparandosi ad affrontare i Toa Inika. Questi intanto raggiungono una nuova sala, detta sala della morte. Una voce dice loro che per passare, uno di loro dovrà sacrificare la propria vita. Matoro si offre volontario, convinto di non essere all'altezza di essere un Toa, ma viene risparmiato e la voce dice loro che hanno superato la prova. Axonn e Brutaka intanto iniziano a combattere. Brutaka usa la sua Olmak per creare un portale dimensionale verso il Terreno delle Ombre, cercando di attrarre Axonn verso esso. I Matoran trovano i Toa Nuva, informandoli dell'esistenza dei Toa Inika. I Toa Nuva ritrovano poi le loro maschere. I Toa Inika invece proseguono il loro cammino e incontrano Umbra, un altro guardiano della maschera. Umbra li attacca con la sua abilità di trasformarsi in luce e tutti i Toa vengono sconfitti. Nuparu elabora allora un piano, facendo creare a Matoro diverse pareti di ghiaccio. Quando Umbra li attacca, la sua luce si riflette così su tutti gli specchi, facendolo andare in confusione fino a quando non cade a terra sfinito. Quando i Toa arrivano al cancello della camera di lava, vengono attaccati dai Piraka. Questi ultimi sembrano uscire vincitori dallo scontro e proseguono, arrivando così alla Camera della Vita. Qui incontrano Vezon e Fenrakk, il suo destriero, scoprendo che la Ignika è fusa alla testa di Vezon. Vezon dice che darà loro la maschera se in cambio uccideranno Vezok, ma Zaktan capisce che non potrebbe abbandonare la maschera neanche se volesse. Vezon usa allora la lancia della fusione su Reidak e Vezok, trasformandoli in un mostro che sconfigge rapidamente gli altri Piraka. Axonn dice a Brutaka che continuando così evocherà Botar, ma Brutaka lo ignora e continua ad attaccare.
Comic Vezon and Fenrakk

Vezon e Fenrakk

Guidato alla collera dalla follia di Brutaka, Axonn attacca con incredibile forza, sfinendo l'avversario. Brutaka guarda allora alla vasca di antidermis, sperando di poterlo utilizzare, ma Axonn capisce il suo piano e con la sua ascia distrugge la vasca, facendo colare ovunque la sostanza. Brutaka viene poi sconfitto e sviene, mentre nella sala appare Botar. Botar e Axonn hanno una breve discussione, dopodiché Botar prende Brutaka con sé. Dal portale, rimasto nella sala, fuoriescono intanto Krahka e il Tahtorak. Vezon separa la fusione Piraka, mentre i Toa Inika raggiungono la camera. I Toa combattono strenuamente, ma non riescono ad atterrare Vezon, perciò lo spingono nella lava insieme a Fenrakk, convinti di aver vinto. A quel punto però fuoriesce dalla lava Vezon, ancora vivo, insieme a Kardas, un enorme drago creato dal potere della Ignika. Jaller capisce che la maschera è senziente e convince Kongu ad usare la sua Suletu sulla maschera, forzando i suoi pensieri nella mente di Vezon. La Ignika infatti non vuole più Vezon come portatore, bensì Matoro. Questo manda su tutte le furie Vezon, che impazzisce. A quel punto Jaller scaglia contro di lui la Zamor che Axonn gli ha donato, e con essa congela Vezon e Kardas. Matoro a questo punto prende la Ignika da Vezon. A quel punto però i Piraka si riprendono e attaccano i Toa, mentre la Ignika, colpita da Kardas, vola via attraverso le 777 scale. Toa e Piraka la inseguono, vedendola poi cadere nel mare difronte a Voya Nui. Hahli tenta di recuperarla, ma la pressione del mare è troppo alta e sviene. Un Ta-Matoran appare però sott'acqua e porta Hahli in superficie. Il Matoran chiede ai Toa di andare sott'acqua per aiutare il suo villaggio, dopodiché, a causa dello sbalzo di pressione, muore. I Toa Nuva incontrano poi Botar, che dice loro di completare la loro missione, ovvero risvegliare Mata Nui. Teletrasporta poi Brutaka nel pozzo. I Toa Inika incontrano i Toa Nuva, dopodiché Axonn dice loro di proseguire la missione e recuperare la Ignika, rivelando un passaggio che conduce a Mahri Nui. Mentre Axonn decide di rimanere sull'isola a proteggere i Matoran, i Toa Inika scendono attraverso La Corda.

SetModifica

Per quanto riguarda il 2006, i pacchetti di quest'anno contenevano dieci sfere Zamor, ma questa volta di colore prestabilito. Il 2006 è il secondo anno ad avere dei playset, dopo il 2005. Nel 2006 sono stati rilasciati in tutto 28 set.

Piraka

  • 8900 Reidak
  • 8901 Hakann
  • 8902 Vezok
  • 8903 Zaktan
  • 8904 Avak
  • 8905 Thok

Toa Inika

  • 8727 Jaller
  • 8728 Hahli
  • 8729 Nuparu
  • 8730 Hewkii
  • 8731 Kongu
  • 8732 Matoro

Matoran

  • 8721 Velika
  • 8722 Kazi
  • 8723 Piruk
  • 8724 Garan
  • 8725 Balta
  • 8726 Dalu

Titani

  • 8733 Axonn
  • 8734 Brutaka
  • 8764 Vezon & Fenrakk
  • 10204 Vezon & Kardas (il set può anche essere costruito usando i pezzi dei tre precedenti)

Speciali

  • 8625 Umbra
  • 8626 Irnakk

Playset

  • 8892 Piraka Outpost
  • 8893 Lava Chamber Gate
  • 8894 Piraka Stronghold
  • 8624 Race for the Mask of Life

Fumetti e libriModifica

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Comic 2: Vengeance of Axonn

Fumetti

Libri

  • Bionicle Legends 1: Island of Doom
  • Bionicle Legends 2: Dark Destiny
  • Bionicle Legends 3: Power Play
  • Bionicle Legends 4: Legacy of Evil
  • Bionicle Legends 5: Inferno

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